EDUCATIONAL TUSCIA: UN MAGICO VIAGGIO IN TUSCIA

riceviamo e pubblichiamo – Da Napoli in Etruria per un tour proposto e organizzato da Stefano Anastasi di “Made in Italy”

Stefano, il creatore di una realtà virtuale che coniuga la concretezza del passato (opere, ambienti, musica, personaggi di secoli trascorsi) e la forza del vissuto in un’esperienza di vita.

Accompagnati da guide turistiche, sempre preparate e comunicative, si passeggia tra tufo e piperino, al di là di un magma ormai trasformato in uno spettacolare palcoscenico di acqua, di forre e di calanchi. L’opera umana si sovrappone alla forza della natura in una determinazione razionale delle vie, dei ponti, dei luoghi di culto e delle abitazioni.

InfattiL’Abbazia di San Martino al Cimino, situata a pochi chilometri da Viterbo, è uno dei più straordinari esempi italiani di borgo ideale secentesco, progettato fin dall’inizio per essere completamente autosufficiente e contenere tutto ciò che serviva alla popolazione. Eccezionale risultato dovuto a Donna Olimpia Maidalchini Pamphilj (cognata di Papa Innocenzo X), che a metà del XVII secolo affidò all’architetto Francesco Borromini (coadiuvato da militari ed esperti urbanisti) la totale ristrutturazione del borgo circostante l’antica abbazia cistercense”.

Itinerario il Tour del Vulcano: Isola Bisentina, Isola Martana, Marta, Promontorio di Capodimonte: il lago di Bolsena offre il volto più antico della città racchiuso da colline ricche di vegetazione e prorompente nelle due isole, l’Isola Bisentina e l’Isola Martana, coni vulcanici secondari parzialmente sommersi.

Con l’attraversamento a piedi del ponte verso Civita di Bagnoregio, visita alla famosa “città che muore”, è possibile godere di un belvedere come sospesi sulla valle dei calanchi. Alla fine della salita il Borgo di Civita luogo abitato, mistico e incredibilmente antico.

“Viterbo Sotterranea” infine, un percorso di gallerie sotterranee scavate nel tufo dai 3 ai 10 metri  di profondità! Scavate dagli Etruschi per raccogliere e canalizzare le acque piovane e fluviali già dal  VII secolo a.C. Suggestive e ricche di simboli esoterici perché utilizzate come luoghi di culto sia dagli Etruschi che dai Romani, così come dai Templari, dopo l’estinzione. Non è rara la sensazione che si prova nel percorrere i cunicoli, come in presenza di forti energie che interagiscono con i visitatori, così come è possibile osservare incisioni e i graffiti legati ai Cavalieri Templari.

Si ringraziano Stefano Anastasi, Colombo Bastianelli, Marco Anastasi, Michele Ceniti, Sergio Cesarini, Luisa Botarelli, Cristian (autista) servizio pullman per la guida e l’accompagnamento nelle varie fasi del viaggio in TUSCIA

Silvana Geirola