Avellino, dal 27 al 30 agosto torna Irpinia Mood: quattro serate tra cibo, cultura e “INTOLLERANTI”

Dal 27 al 30 agosto Villa Amendola ad Avellino ospiterà la X edizione di Irpinia Mood, il festival dedicato al cibo, alle produzioni del territorio e al confronto sui temi che attraversano il sistema alimentare contemporaneo. Una decima edizione che inaugura anche una nuova fase del progetto, destinato a proseguire per tutto il 2026 attraverso un percorso territoriale.

Il tema scelto per quest’anno è “INTOLLERANTI”, una parola che parte dal fenomeno sempre più diffuso delle intolleranze e delle allergie alimentari per allargare la riflessione alle trasformazioni del mondo del cibo e alle contrapposizioni tra locale e globale, tradizione e innovazione.

Organizzato da Visit Irpinia, il festival nasce nel 2015 con l’obiettivo di raccontare l’Irpinia attraverso il cibo non soltanto come terra di produzioni e tradizioni, ma come luogo di ricerca, dialogo e confronto. Chef, produttori, imprese, istituzioni e comunità saranno coinvolti in un programma fatto di degustazioni, showcooking e incontri.

Oltre 90 chef a Villa Amendola

Sono oltre 90 gli chef provenienti da tutta Italia che parteciperanno alle quattro serate, sotto la direzione gastronomica di Mirko Balzano.

A ciascuno è stato chiesto di realizzare un piatto rinunciando ad almeno uno dei cinque principali allergeni: glutine, lattosio, uova, arachidi e frutta a guscio. Una scelta che diventa occasione di sperimentazione e permette agli chef di reinterpretare ricette e ingredienti senza rinunciare alla propria identità.

«La gestione delle intolleranze diventa complessa solo quando c’è poca padronanza di ciò che si manipola. Gli chef che amano lavorare con il cibo non trovano mai limitazioni, ma stimoli», sottolinea Mirko Balzano.

Accanto agli ospiti, saranno protagonisti anche gli chef irpini, i ristoratori, gli artigiani e gli imprenditori locali, con le materie prime selezionate anche grazie al coinvolgimento di Coldiretti Avellino.

Quattro serate tra degustazioni e incontri

Le porte di Villa Amendola apriranno ogni sera alle 19. Il pubblico potrà muoversi liberamente tra le postazioni degli chef e costruire il proprio percorso di degustazione.

Il programma alternerà assaggi e momenti di approfondimento, dando spazio a chi cucina, produce e studia il mondo del cibo. L’obiettivo è trasformare il festival in un luogo di incontro e relazione, capace di lasciare una traccia anche oltre le quattro serate.

La nuova location rappresenta un altro elemento centrale dell’edizione 2026. Villa Amendola, dimora settecentesca oggi sede del Museo Civico e della Biblioteca Comunale “Nunzia Festa”, ospita un importante orto botanico e conserva nelle sue grotte sotterranee gli spazi utilizzati per generazioni per conservare cibo e vino e, nel 1943, come rifugio durante i bombardamenti.

“INTOLLERANTI”, oltre il cibo

Il tema della decima edizione diventa anche una riflessione più ampia sul rapporto tra territori e contemporaneità. La perdita del legame tra cibo e luogo di produzione, osserva Angela Cresta, professore associato di Geografia Economico-Politica all’Università del Sannio e componente del Comitato scientifico di Irpinia Mood, rischia di favorire la diffusione di prodotti omogenei e standardizzati, mettendo a rischio diversità e biodiversità delle produzioni locali.

Da qui nasce una riflessione che coinvolge anche l’Irpinia e la sua capacità di confrontarsi con il mondo senza perdere la propria identità.

«In questi anni Irpinia Mood si è evoluto da evento dedicato alla gastronomia a piattaforma di riflessione permanente», spiega Alessandro Graziano, founder di Visit Irpinia. «Da questo snodo prende forma il senso più profondo di INTOLLERANTI: corpi che reagiscono a un sistema territoriale bloccato su se stesso e territori che rifiutano di accettare la propria marginalità».

Un progetto che continua per tutto il 2026

Il Food Festival rappresenta soltanto il cuore di un progetto più ampio. Nel corso dell’anno Irpinia Mood ha già attraversato realtà come il Pessoa Luna Park di Napoli, gli European Universities Games di Salerno e l’anteprima di Summonte nell’ambito di Sentieri Mediterranei.

Dopo l’appuntamento di agosto sono previste la Pizza Edition ad Avellino e la Festa di Fine Raccolto a Cassano Irpino. A fare da filo conduttore sarà l’Irpinia Mood Lab di Avellino Scalo, spazio permanente destinato a ospitare chef, produttori, ricercatori e artigiani.

Gli chef protagonisti

Tra gli ospiti delle quattro giornate figurano Daniele Usai, Salvatore Avallone, Carmine Pecchia, Carmen Vecchione, Angelo Borrelli, Giovanni Mariconda, Franco Franciosi, Domenico Iavarone, Luigi Vitiello, Mirko Esposito, Fabio Tuozzo, Luigi Salomone, Roberto Allocca, Salvatore Ciccarelli, Lello Tornatore, Fabiana Monaco, Rocco D’Angelo, Salvatore Bianco, Michele De Blasio, Francesco Fezza, Alessandro Piantedosi, Ernesto Kouassi e Galileo Reposo, oltre a numerosi altri professionisti della cucina italiana.

Quattro serate, dunque, per celebrare la decima edizione di Irpinia Mood e continuare a interrogarsi su una domanda che va oltre la tavola: che cosa può diventare un territorio quando decide di mettersi in relazione con il mondo?