Il 25 agosto alle ore 18, alla Rocca dei Rettori di Benevento, sarà inaugurata la VII BeneBiennale, la Biennale Internazionale di Benevento, quest’anno dedicata al tema “La Biennale che non c’è”.
Un titolo provocatorio e visionario che invita gli artisti a interrogarsi sul futuro dell’arte e sulla possibilità di immaginare ciò che ancora non esiste. La manifestazione propone infatti un’idea precisa: l’arte non deve limitarsi a rappresentare il presente, ma può anticiparlo, immaginarlo e persino provocarlo.
Saranno 31 gli artisti in concorso, provenienti da esperienze, territori e percorsi differenti: Paolo Avanzi, Daria Bollo, Anna Bottini (Zephyr), Anna Cenci, Patrizia Cerminara, Bruno Cutrale, Piergiorgio Dessì, Serena D’Onofrio (SereNArt), Carmine Elefante, Francescapia Esposito, Francesco Gagliardi, Marco Giacchetti, Rosetta Giombarresi, Luigi Marco Iacono, Katarzyna Królikowska-Pataraia, Marzia Nigito, Marco Orecchioni, Giovanni Orlacchio, Patrizia Pansi, Simonetta Pantalloni, Cosimino Panza, Nicola Pica, Francesco Rosina, Elio Russo, Giannino Scorzato, Giovanna Secondulfo, Ketty Siani, Stefania Siani, Anna Paola Suvieri, Gaetano Valentino e Mario Zampelli.
Un gruppo eterogeneo nel quale convivono ricerca contemporanea, figurazione, materia, colore, sperimentazione e memoria, con opere capaci di offrire differenti interpretazioni di ciò che ancora non c’è.
La mela come simbolo della conoscenza
Al centro di questa edizione c’è anche un simbolo: la mela, richiamo alla conoscenza, alla scoperta, alla tentazione e alla rinascita. Un elemento apparentemente semplice che, proprio come l’arte, custodisce al suo interno qualcosa ancora da scoprire.
“La Biennale che non c’è” non vuole dunque rappresentare un’assenza, ma una possibilità: uno spazio nel quale gli artisti possono liberarsi dalle convenzioni e trasformare le proprie opere in domande rivolte al futuro.
La VII BeneBiennale è presieduta da Maurizio Caso Panza, con la direzione artistica di Carmine Elefante e la direzione critica di Nicola Pica. L’organizzazione è affidata all’Associazione Culturale Xarte, impegnata nella promozione dell’arte contemporanea e nel confronto tra artisti, pubblico e territorio.
La Rocca dei Rettori tra memoria e futuro
La scelta della Rocca dei Rettori assume un valore particolare: un luogo simbolo della storia di Benevento diventa lo spazio per una manifestazione proiettata verso il futuro.
Da una parte la memoria, dall’altra l’immaginazione; da una parte ciò che è stato, dall’altra ciò che potrebbe essere. È proprio in questa tensione che prende forma la VII BeneBiennale.
L’inaugurazione del 25 agosto alle ore 18 aprirà ufficialmente un percorso nel quale il pubblico sarà chiamato a partecipare a una riflessione collettiva sul ruolo dell’arte nella società contemporanea.
La domanda al centro della manifestazione è semplice e allo stesso tempo ambiziosa: che cosa può diventare l’arte quando smettiamo di chiederle soltanto di rappresentare ciò che già conosciamo?
La risposta sarà affidata alle opere dei 31 artisti. Perché, in fondo, la Biennale che non c’è comincia a esistere nel momento stesso in cui qualcuno decide di immaginarla.

