Solofra, il Rione Sorbo celebra Sant’Anna: fede, arte e tradizione per una festa da record

SOLOFRA – Un piccolo quartiere capace di richiamare centinaia di persone e trasformarsi, per tre giorni, in un punto di riferimento per la comunità cittadina. È il bilancio più che positivo della festa dedicata a Sant’Anna, patrona del Rione Sorbo e madre della Vergine Maria, che ha saputo coniugare spiritualità, cultura e momenti di aggregazione.

Le celebrazioni religiose hanno registrato un’ampia partecipazione di fedeli provenienti da ogni parte della città, confermando il forte legame che unisce Solofra alla figura della santa. Accanto al programma liturgico, grande interesse ha suscitato anche la mostra “Dalla Radice al Frutto”, un percorso artistico dedicato alla genealogia della fede cristiana, da Sant’Anna alla Vergine Maria fino a Gesù.

L’esposizione, allestita nello storico matroneo della chiesa di Santa Teresa, antico spazio riservato alle monache di clausura del Settecento, ha ospitato le opere di tredici artisti del territorio tra pittori, illustratori, fotografi e narratori. L’allestimento, curato da Vanessa Ruggiero, ha valorizzato uno degli ambienti più suggestivi del complesso religioso, offrendo ai visitatori un percorso che ha intrecciato arte contemporanea e riflessione spirituale.

Gli artisti, insieme al Collettivo ART24, hanno espresso gratitudine a don Mario Pierro, al Comitato Festeggiamenti Santa Teresa al Sorbo, alla Pro Loco Solofra, all’Asbecuso e ai numerosi volontari che hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa, tra cui Adele Pirolo, Alfonso Sammarco e Alessandro Cientanni.

Non solo fede e cultura. Le strade del rione si sono animate con musica, spettacoli e stand gastronomici, creando un clima di festa che ha valorizzato l’identità storica del Sorbo e rafforzato il senso di appartenenza della comunità.

La mostra si è conclusa ufficialmente nella serata di ieri, ma, visto il successo di pubblico, gli organizzatori hanno annunciato un’apertura straordinaria giovedì prossimo, dalle ore 20, offrendo così un’ulteriore opportunità a quanti non hanno ancora avuto modo di visitare l’esposizione.

Intanto si guarda già al futuro. Tra gli organizzatori si inizia a parlare di un nuovo appuntamento fissato per il 15 ottobre, segno di una realtà che continua a investire sulla cultura e sulla valorizzazione del territorio, trasformando un piccolo rione in un vivace laboratorio di partecipazione e identità collettiva.