L’Irpinia si prepara a raccontarsi attraverso un’iniziativa che punta a valorizzare il territorio e a rafforzare il senso di appartenenza alla comunità. La Provincia di Avellino e l’US Avellino 1912 hanno presentato il progetto “Il Passaporto Irpino”, un’iniziativa inserita nell’ambito della sponsorizzazione attiva per la stagione calcistica 2026/2027, pensata per accompagnare cittadini e tifosi alla scoperta dei 118 Comuni della provincia.
L’Irpinia rappresenta un patrimonio unico, fatto di storia, cultura, tradizioni, paesaggi e borghi che custodiscono un’eredità di straordinario valore. Un patrimonio che, troppo spesso, resta poco conosciuto perfino dagli stessi irpini. Da questa consapevolezza nasce il “Passaporto Irpino”, un progetto che trasforma la visita del territorio in un’esperienza coinvolgente e partecipata.
Il passaporto cartaceo sarà consegnato ai sottoscrittori della Tessera Branco e accompagnerà i partecipanti in un vero e proprio percorso di scoperta. In ogni Comune aderente sarà possibile ottenere un “visto”, ovvero un timbro istituzionale rilasciato dall’Amministrazione comunale dopo aver visitato uno o più attrattori culturali individuati dall’ente. Al termine del percorso, chi riuscirà a raccogliere tutti i timbri riceverà un riconoscimento ufficiale conferito dalla Provincia di Avellino e dall’US Avellino 1912.
L’iniziativa punta a promuovere un turismo di prossimità, incentivando la conoscenza delle eccellenze culturali, storiche e paesaggistiche dell’intera provincia. Ogni amministrazione comunale potrà inoltre organizzare eventi dedicati durante i quali sarà possibile ottenere il proprio “visto”, contribuendo così ad animare il territorio e a valorizzarne le peculiarità.
Il regolamento prevede che il Passaporto venga rilasciato esclusivamente insieme alla Tessera Branco e sia strettamente personale. Saranno considerati validi soltanto i “visti” riportanti il timbro tondo ufficiale del Comune e non sarà possibile sommare i timbri raccolti su passaporti diversi.
Oltre ai timbri comunali, i partecipanti dovranno ottenere anche tre “visti speciali” rilasciati dalla Provincia di Avellino, visitando il Museo Irpino, la Biblioteca Provinciale, il Castello di Gesualdo oppure partecipando a iniziative organizzate presso altri luoghi della cultura di proprietà dell’Ente.
A supportare il progetto ci sarà anche una piattaforma digitale. Ogni quindici giorni, infatti, su Sistema Irpinia saranno pubblicati gli “Itinerari del Passaporto Irpino”: guide pratiche dedicate agli attrattori segnalati dai sindaci, arricchite da approfondimenti culturali realizzati dalla Biblioteca Provinciale “S. e G. Capone” e dal Museo Irpino. Le guide saranno disponibili anche in formato stampabile e dotate di QR Code con audioguide, per garantire un’esperienza accessibile anche ai visitatori videolesi.
Il “Passaporto Irpino” si propone così di trasformare ogni visita in un’occasione per conoscere, vivere e riscoprire un territorio ricco di storia e identità, facendo della passione per i colori biancoverdi uno strumento di promozione culturale e di valorizzazione dell’intera provincia.

