Musica, sostenibilità ambientale, partecipazione civica e inclusione sociale. Il 14 e 15 luglio il Centro Ciro Colonna dei Maestri di Strada, a Ponticelli, ospiterà la quinta edizione di “Come Suona il Caos 2026”, il festival ideato e diretto da Maurizio Capone che trasforma la musica in uno strumento di educazione, sensibilizzazione e cambiamento sociale.
La manifestazione, iniziata il 1° luglio con laboratori e workshop rivolti ai più giovani, entra nel vivo con due giornate aperte al pubblico che faranno del quartiere napoletano un laboratorio di cultura, sostenibilità e cittadinanza attiva. Protagonisti saranno anche i ragazzi e le ragazze del Centro Ciro Colonna, che dopo settimane di attività formative saliranno sul palco insieme agli artisti ospiti.
L’edizione 2026 nasce dalla collaborazione tra Maurizio Capone e l’associazione Maestri di Strada, da oltre vent’anni impegnata nelle periferie cittadine nella promozione di percorsi educativi e di inclusione per le nuove generazioni. Una sinergia che rafforza la vocazione del festival a portare la cultura nei luoghi dove può diventare occasione concreta di crescita e trasformazione sociale.
I laboratori musicali, creativi e scientifici sono coordinati dal progetto S.T.E.M. (Scuola, Territorio, Educazione, Motivazione), promosso da Maestri di Strada, Cooperativa NuReCo, associazione Trerrote e consorzio STRESS Scarl, con il sostegno del Fondo per la Repubblica Digitale – Impresa sociale. Il programma comprende anche percorsi educativi, incontri e visite guidate rivolti ai giovani e alla comunità.
Tra le iniziative in calendario figurano esperienze all’Area Marina Protetta della Gaiola, attività di navigazione e formazione in mare con l’associazione Scugnizzi a Vela e una visita alla Masseria Antonio Esposito Ferraioli di Afragola, bene confiscato alla criminalità organizzata e oggi simbolo di legalità e riscatto sociale.
Il 14 luglio, alle ore 18, è in programma il convegno “L’Acqua – ‘A mamma ‘e tutt’e mamme”, dedicato al valore dell’acqua come bene comune e alle sfide poste dai cambiamenti climatici. Interverranno, tra gli altri, Francesca Zazzera di Greenpeace, Vincenzo Tosti di Stop Biocidio, Dario Catania di N’Sea Yet ed Ermete Ferraro, ecopacifista e componente dell’Esecutivo nazionale di V.A.S., con il coordinamento di Davide Dioguardi.
Dalle ore 20 Maurizio Capone guiderà un laboratorio dedicato alla costruzione di strumenti musicali realizzati con materiali riciclati, seguito dalle performance teatrali dei giovani coinvolti nei laboratori di Trerrote Teatro Ricerca Educazione.
Il 15 luglio sarà invece interamente dedicato alla musica e ai giovani talenti. Dal pomeriggio si alterneranno sul palco i partecipanti ai laboratori musicali coordinati da Maurizio Capone, i ragazzi dei Maestri di Strada e gli studenti del progetto “Cultura che Classe” promosso dal Comune di Napoli.
Gran finale alle ore 21 con il concerto di Capone & BungtBangt, che presenteranno in anteprima assoluta il nuovo spettacolo “Electro Junk”, un live che unisce strumenti costruiti con materiali di recupero, elettronica e percussioni urbane. Ospite speciale della serata sarà il cantautore Andrea Tartaglia.
A partire dalle ore 18 spazio anche ai giovani artisti con le esibizioni del cantautore Andrea Calabrese, dei rapper del Collettivo SongArt (Genny Trent, Keybi, Esse, Alex The Rock e MW), della Scuderia Rappers di Mariotto Longman con DirtyMoney e Miles Craven, dei Collect_Ivo e il dj set di Carlamour.
Per tutta la durata della manifestazione sarà allestito il Villaggio di Come Suona il Caos, uno spazio dedicato ad associazioni e realtà del territorio impegnate nella tutela dell’ambiente, nella promozione dei diritti, della mobilità sostenibile e della partecipazione civica. Tra i partner figurano Greenpeace, Stop Biocidio, N’Sea Yet, Gaiola Onlus, WAU, Gridas, Cooperativa Lazzarelle, Sii Turista della tua Città, CleaNap, Napoli Pedala!, Cantiere Giovani, Collettivo Caveau e numerose altre organizzazioni.
L’ingresso a tutte le iniziative è gratuito. “Come Suona il Caos” si conferma così un appuntamento capace di coniugare arte, educazione e impegno civile, dimostrando come proprio dalle periferie possano nascere esperienze in grado di generare cultura, consapevolezza e cambiamento.

