Alla vigilia della prima prova, una lettera intensa e ricca di umanità rivolta ai maturandi della provincia di Avellino. Un pensiero speciale anche per Sabrina e Simone, due studenti impegnati in una sfida più difficile di qualsiasi esame.
AVELLINO – Un messaggio carico di emozione, fiducia e vicinanza quello che la Provveditrice agli Studi di Avellino, Fiorella Pagliuca, ha voluto rivolgere agli studenti irpini alla vigilia dell’Esame di Stato. Una lettera aperta che va ben oltre gli auguri di rito e che accompagna i maturandi nel delicato passaggio che segna la conclusione del percorso scolastico e l’ingresso in una nuova fase della vita.
«Domani entrerete in aula con tutto questo, portando ciò che avete studiato, ma soprattutto la persona che siete diventati», scrive la dirigente, invitando i ragazzi a non misurare il proprio valore esclusivamente attraverso il risultato di una prova.
Al centro del messaggio vi è un richiamo forte all’autenticità e alla consapevolezza di sé. «Non chiedete a voi stessi di essere perfetti», sottolinea Pagliuca, evidenziando come la perfezione rappresenti spesso una delle illusioni più ingannevoli della società contemporanea. Ai giovani viene invece rivolto l’invito a essere «veri e profondi», ad affrontare il futuro con coraggio, anche quando il cuore trema.
Parole che richiamano il valore della gentilezza, dell’impegno, della responsabilità e della capacità di trasformare i propri talenti in strumenti di crescita personale e collettiva.
Nel suo intervento, la Provveditrice ribadisce inoltre il ruolo fondamentale della scuola non solo come luogo di apprendimento, ma come comunità educativa capace di formare coscienze e preparare cittadini consapevoli. «La conoscenza non serve soltanto a raggiungere un traguardo personale, ma a diventare presenza responsabile nella propria vita e in quella degli altri», scrive.
Particolarmente toccante il passaggio dedicato a due studenti irpini, Sabrina e Simone, che in queste settimane stanno affrontando difficoltà personali e di salute ben più impegnative di qualsiasi esame scolastico.
A Sabrina, recentemente tornata a casa, la dirigente rivolge un augurio di serenità e pronta ripresa. A Simone e alla sua famiglia esprime invece una profonda vicinanza, sottolineando come, in questo momento, il traguardo più importante sia il ritorno alla piena salute.
«Sabrina e Simone ci ricordano quanto la vita sia preziosa e fragile insieme e quanto la scuola sia una comunità capace di stringersi attorno ai propri ragazzi», afferma Pagliuca.
Il messaggio si conclude con un invito a custodire il ricordo degli anni trascorsi tra i banchi e a portare con sé insegnamenti, amicizie, errori e sogni, senza mai rinunciare ai propri valori e alla propria dignità.
«La scuola è orgogliosa di voi. Io sono orgogliosa di voi», è il saluto finale rivolto ai maturandi irpini, chiamati da domani a confrontarsi con una delle tappe più significative del loro percorso di crescita.

