“L’assenzio di Verlaine”, Michele Caccamo racconta l’amore proibito tra Verlaine e Rimbaud

Un amore travolgente, scandaloso per il suo tempo, destinato a lasciare un segno profondo non solo nella vita dei protagonisti ma anche nella storia della letteratura. Con L’assenzio di Verlaine, in libreria dal 4 giugno per Elliot Editore, Michele Caccamo torna a confrontarsi con le grandi passioni dell’animo umano, scegliendo di raccontare il rapporto tra Paul Verlaine e Arthur Rimbaud da una prospettiva intima, dolorosa e profondamente umana.

Lontano dall’immagine stereotipata dei cosiddetti “poeti maledetti”, il romanzo mette al centro la relazione tra due uomini che, nell’Europa dell’Ottocento, si trovano a vivere un amore considerato una colpa ancora prima che un sentimento. Un legame che la società dell’epoca non era pronta ad accettare e che finì per trasformarsi in scandalo, condanna e isolamento.

La narrazione prende avvio quando tutto è ormai compiuto. Rimbaud è morto, Verlaine è solo, malato e prigioniero dei ricordi. In una stanza attraversata dall’ombra dell’assenzio e dalla memoria, il poeta ripercorre i momenti decisivi della propria esistenza: gli anni trascorsi tra Parigi, Londra e Bruxelles, la poesia condivisa, la passione, il celebre colpo di pistola che segnò tragicamente il loro rapporto, il carcere, la fede e il tormento interiore.

Caccamo costruisce così un racconto che va oltre la semplice ricostruzione biografica. Al centro del romanzo emerge infatti il peso di una condanna che non riguarda soltanto l’episodio dello sparo a Rimbaud, ma soprattutto l’impossibilità di vivere apertamente un amore giudicato inaccettabile dalla morale del tempo.

Le pagine de L’assenzio di Verlaine restituiscono ai due protagonisti la loro dimensione più autentica, fatta di fragilità, desiderio e contraddizioni. Verlaine appare come un uomo incapace di liberarsi dai propri fantasmi: non riesce a dimenticare Arthur, né la poesia, né il vino, né il senso di colpa che lo accompagna fino alla fine. Rimbaud, al contrario, diventa il simbolo di chi ha saputo abbandonare tutto: la letteratura, la Francia, l’amore e persino il mito costruito intorno alla propria figura.

Con una scrittura essenziale e intensa, Michele Caccamo affronta temi ancora attuali come l’emarginazione, il giudizio sociale e la libertà di amare. L’omosessualità non viene trattata come un semplice elemento biografico, ma come il cuore pulsante della vicenda, il punto da cui si irradiano conflitti personali e collettivi.

Ne nasce un romanzo breve ma potente, che interroga il lettore su una questione universale: cosa accade quando una società decide di trasformare un sentimento in una colpa? E quanto può essere alto il prezzo pagato da chi ama contro le convenzioni del proprio tempo?

Scheda del libro

Titolo: L’assenzio di Verlaine
Autore: Michele Caccamo
Editore: Elliot
Data di pubblicazione: 4 giugno 2026
Pagine: 112
Genere: Romanzo letterario