La Giunta Regionale della Campania ha approvato la delibera relativa al Programma Integrato di Valorizzazione della Città Caudina (PIV), un provvedimento che segna una nuova fase per l’intero comprensorio. Ad annunciarlo è il consigliere regionale Pellegrino Mastella, esponente di Casa Riformista – Italia Viva – Noi di Centro.
«È un passaggio storico per la Valle Caudina, che finalmente entra nella fase della programmazione concreta, delle opportunità reali e della capacità di attrarre investimenti e risorse», ha dichiarato Mastella.
Il provvedimento individua i Comuni protagonisti del PIV della Città Caudina: Airola, Arpaia, Bonea, Bucciano, Cervinara, Forchia, Moiano, Montesarchio, Pannarano, Paolisi, Roccabascerana, Rotondi e San Martino Valle Caudina.
Tra gli obiettivi strategici individuati figurano il potenziamento delle infrastrutture, la mobilità integrata, la rigenerazione urbana e ambientale, il sostegno alle imprese, la valorizzazione dell’agricoltura e del paesaggio, oltre all’innovazione amministrativa e al rafforzamento della coesione sociale.
«Non è un semplice atto burocratico – ha sottolineato Mastella – ma la costruzione di una visione politica chiara, che punta a dare finalmente alla Valle Caudina il ruolo che merita nel panorama regionale, superando anni di marginalità e frammentazione».
Secondo il consigliere regionale, il nuovo quadro programmatico consentirà ai Comuni coinvolti di operare in maniera coordinata, con il supporto della Regione Campania, trasformando idee e progettualità in opere concretamente finanziabili e cantierabili.
«Significa creare le condizioni per nuove opportunità di sviluppo, lavoro e servizi migliori per cittadini e imprese», ha aggiunto.
Mastella ha inoltre evidenziato come il risultato sia frutto della volontà dell’Amministrazione regionale e della collaborazione istituzionale tra i rappresentanti dei territori coinvolti.
«La sfida vera comincia ora – ha concluso –: trasformare la programmazione in interventi concreti, visibili e utili alle comunità. La Valle Caudina non può più aspettare. Oggi si pone una base solida per costruire un territorio più moderno, competitivo e vivibile, capace di trattenere giovani, attrarre investimenti e valorizzare le proprie eccellenze».

