Sarà una riflessione ad ampio raggio sulle prospettive di sviluppo del Sud e, in particolare, sul ruolo strategico delle aree interne, quella in programma giovedì 30 aprile alle ore 16.30 presso l’Hotel de la Ville, dove si terrà l’assemblea pubblica di Confindustria Avellino.
Al centro dell’incontro il tema “Sud protagonista: il contributo dell’Irpinia – Politiche, territori e prospettive di sviluppo”, un titolo che richiama con forza la necessità di valorizzare le potenzialità del territorio irpino all’interno del più ampio processo di crescita che sta interessando il Mezzogiorno.
L’iniziativa si inserisce in un contesto economico complesso, segnato da sfide globali ma anche da nuove opportunità legate agli investimenti e alle politiche di coesione. In questo scenario, l’Irpinia può ritagliarsi un ruolo da protagonista, a patto di colmare il gap infrastrutturale che ancora ne limita lo sviluppo.
Ad aprire i lavori sarà il presidente della Provincia, Rizieri Buonopane, con i saluti istituzionali. Seguiranno gli interventi di Emilio De Vizia, presidente di Confindustria Campania, e di Angelo Petitto, presidente designato di Confindustria Avellino.
Particolarmente attesa la tavola rotonda che vedrà confrontarsi figure di primo piano del panorama istituzionale e industriale: Giuseppe Romano, capo del Dipartimento per il Sud, Antonio Gozzi, presidente di Federacciai, e Pietro Salini, amministratore delegato di Webuild. Un parterre qualificato chiamato a discutere di politiche industriali, infrastrutture e strumenti per rilanciare i territori.
A seguire sono previsti gli interventi del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che offriranno ulteriori spunti sul rapporto tra sviluppo, sicurezza e governance dei territori.
Le conclusioni saranno affidate al presidente nazionale di Confindustria, Emanuele Orsini, chiamato a tracciare una sintesi delle tematiche emerse e a delineare le prospettive future.
A moderare i lavori sarà la giornalista del TG5 Roberta Floris.
L’assemblea si preannuncia dunque come un momento di confronto di alto profilo, capace di mettere al centro il ruolo dell’Irpinia come laboratorio di sviluppo per l’intero Mezzogiorno, tra sfide infrastrutturali e nuove opportunità di crescita.

