25 aprile 2026, l’Associazione Nazionale del Fante di Avellino in visita a Mignano Montelungo e Nettuno

In occasione delle celebrazioni del 25 aprile 2026, l’Associazione Nazionale del Fante – sezione di Avellino – sarà protagonista di una significativa iniziativa commemorativa con una delegazione impegnata in visita a due luoghi simbolo della storia nazionale: Mignano Montelungo e Nettuno.

La giornata si aprirà con la prima tappa a Mignano Montelungo, in provincia di Caserta, presso il Sacrario Militare situato lungo la Via Casilina, sulle pendici orientali del Monte Lungo. Un luogo carico di memoria, dove l’8 e il 16 dicembre 1943 si combatterono i primi scontri dei reparti regolari italiani nella Guerra di Liberazione contro le forze tedesche, all’indomani dell’armistizio dell’8 settembre.

Il Sacrario custodisce le spoglie di 974 Caduti della Guerra di Liberazione, provenienti dal cimitero di guerra di Monte Lungo e da altri cimiteri militari disseminati lungo la penisola. Qui la delegazione renderà omaggio al sacrificio dei soldati italiani che, in un momento di smarrimento collettivo per il Paese, scelsero di combattere per riscattare l’onore nazionale. Di fronte al Sacrario è inoltre presente un piccolo museo che conserva documenti, fotografie, cimeli e testimonianze della partecipazione italiana al conflitto al fianco degli Alleati.

La seconda tappa sarà a Nettuno, nei luoghi dello storico sbarco alleato del 22 gennaio 1944, noto come operazione “Shingle”. Un evento cruciale della Seconda Guerra Mondiale, concepito per aggirare la Linea Gustav e accelerare la liberazione di Roma.

Le truppe alleate salparono nella notte del 21 gennaio dai porti di Napoli, approdando sulle coste di Anzio e Nettuno poco dopo la mezzanotte. Se inizialmente lo sbarco avvenne con scarsa resistenza, le operazioni militari si trasformarono ben presto in una lunga e sanguinosa battaglia di posizione. A partire dal 24 gennaio, infatti, si intensificarono gli scontri che causarono migliaia di vittime tra soldati e civili. Nonostante il pesante bilancio umano, l’operazione contribuì in maniera decisiva alla liberazione di Roma.

La visita dell’Associazione Nazionale del Fante rappresenta un momento di riflessione e memoria, volto a onorare quanti hanno combattuto e perso la vita per la libertà, mantenendo vivo il legame tra le comunità locali e la storia nazionale.

Un’iniziativa che rinnova, anche fuori dai confini dell’Irpinia, il valore del 25 aprile come giornata fondante della democrazia italiana.