Sabato 18 aprile alle ore 19:00 e domenica 19 aprile alle 18:30, il Libero Spazio D’Arte di Avellino ospita “CANTANTI”, spettacolo intenso e provocatorio che chiude la stagione FATTI D’ARTE di Vernicefresca Teatro. Un appuntamento che unisce scena e coscienza civile, portando il pubblico dentro una riflessione profonda sul tema della criminalità organizzata e del pentimento.
Prodotta dalla compagnia Le Scimmie, l’opera prende spunto da una realtà tanto nota quanto complessa: quella dei collaboratori di giustizia, definiti nel linguaggio del Sud “cantanti”, ovvero coloro che decidono di rompere il silenzio e raccontare ciò che sanno. Ma cosa significa davvero “cantare”? È redenzione o strategia?
Lo spettacolo, ispirato alla vicenda dei fratelli Brusca, attraversa oltre trent’anni di storia italiana, dagli anni ’80 fino ai giorni nostri. In scena gli attori-musicisti Luigi Bignone e Giuseppe Brunetti, che trasformano le deposizioni dei pentiti di San Giuseppe Jato in una forma teatrale originale: confessioni che diventano musica, parole che si fanno ritmo e racconto.
La drammaturgia è firmata da Mario Gelardi, con la consulenza dello scrittore Roberto Saviano e del magistrato Roberta Cafiero. Il testo si nutre di fonti reali, tra atti processuali e inchieste giornalistiche di Saverio Lodato, restituendo una narrazione che oscilla tra documento e visione poetica.
A dare forma scenica a questo viaggio è la regia di Carlo Geltrude, che sottolinea la tensione morale al centro dell’opera: raccontare una Sicilia lontana dagli stereotipi, segnata non dal blu del mare ma dal rosso del sangue.
“CANTANTI”, vincitore del Premio Over Emergenze Teatrali 2024, propone anche una ricerca linguistica originale: un dialetto reinventato, che mescola le inflessioni del Sud e accompagna lo spettatore in un percorso emotivo senza filtri.
Un teatro che non consola, ma interroga. Che non semplifica, ma scava. E che, soprattutto, invita a guardare in faccia una verità scomoda, chiedendo giustizia senza cedere a compromessi.

