AVELLINO – Si terrà il 23 aprile 2026, presso Palazzo Caracciolo, sede della Provincia, il convegno dal titolo “Oltre le Sbarre: L’Istruzione come Ponte per la Libertà”, un importante momento di confronto dedicato al ruolo dell’educazione nei contesti penitenziari.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di promuovere una riflessione approfondita sul valore dell’istruzione come strumento di inclusione, crescita personale e concreta possibilità di reinserimento sociale, in un ambito spesso poco conosciuto e raramente al centro del dibattito pubblico.
L’evento vedrà la partecipazione di numerosi esponenti del mondo istituzionale, accademico e professionale. Tra questi, il presidente della Provincia di Avellino Rino Rizieri Buonopane, che ha garantito il sostegno istituzionale e l’accoglienza nella prestigiosa sede, e il presidente dell’Ordine degli Avvocati di Avellino Fabio Benigni, che ha contribuito a conferire all’incontro anche un valore formativo per gli iscritti.
A moderare e animare il dibattito saranno Rosaria Vietri, Anna Ansalone e Lucia Perri, mentre tra i relatori figurano esperti provenienti da diversi ambiti disciplinari, tra cui sociologia, psicologia e pedagogia. Attesa anche la partecipazione del professore Ruggero Andrisano Ruggieri, in rappresentanza del mondo accademico.
Non mancheranno i contributi del territorio, con il coinvolgimento di volontari penitenziari, associazioni e operatori del settore, chiamati a portare testimonianze dirette e a favorire un confronto concreto sulle esperienze in atto.
Le conclusioni saranno affidate al dottor Samuele Cimbriello, figura di riferimento nel campo dei diritti delle persone detenute.
Il convegno si propone come un’occasione significativa per rafforzare il dialogo tra istituzioni, scuola, università e territorio, con l’obiettivo di costruire reti stabili e promuovere percorsi educativi efficaci anche all’interno degli istituti di pena.
Un appuntamento di alto valore sociale e culturale, che punta a riportare al centro dell’attenzione il diritto all’istruzione come leva fondamentale per la dignità e la libertà della persona.

