Esce venerdì 6 marzo sulle piattaforme digitali e in tutti i digital stores “Funivia” (Maninalto!), il nuovo singolo di Kukla, tratto dal progetto CENTRALE [Sistema Nervoso].
Quanto controllo abbiamo davvero su ciò che chiamiamo amore? È da questa domanda che prende forma “Funivia”, un brano che conferma la scrittura raffinata e l’estetica elettronica–pop, ricercata e personale, della cantautrice milanese. Kukla sceglie una metafora tanto semplice quanto efficace: l’amore come una vecchia funivia. Un mezzo che sale e scende, oscilla, resta sospeso; esposto al vento e ai cambiamenti improvvisi. Proprio come una relazione, in cui il controllo è sempre parziale e le condizioni mutano mentre il viaggio è già iniziato. La narrazione si sviluppa per gradi, dando ordine all’instabilità: “l’amore vacilla, poi trema, poi dondola, poi risale”. Una traiettoria fatta di scosse e ripartenze, di perdita di equilibrio e ritorni in quota. C’è poi il momento in cui, anche volendo, non si riesce a fermare la corsa: “anche volendo io non posso scendere”. La razionalità suggerisce di interrompere, ma i sentimenti seguono un’altra velocità, trattengono, rimandano, tengono la cabina in movimento. Si resta sospesi, in balia di un saliscendi emotivo che continua anche quando si vorrebbe smettere. Sul piano sonoro, “Funivia” corre veloce: un ritmo incalzante, una spinta costante e un ritornello ridotto a una sola parola, che diventa segnale, appiglio, guida all’ascolto. Sotto una superficie leggera e immediata, il brano intreccia ironia e profondità emotiva, costruendo un immaginario nitido e persistente. “Funivia” è un nuovo tassello nel percorso di Kukla, capace di trasformare la fragilità emotiva in movimento, visione e racconto.

