All’Archivio di Stato di Avellino tornano “I giovedì della lettura”: Rino Cillo presenta “È normale che…”

Nuovo appuntamento con la rassegna “I giovedì della lettura” promossa dall’Archivio di Stato di Avellino. Giovedì 19 febbraio, alle ore 16:30, la sala dell’Archivio ospiterà la presentazione del libro “È normale che…” di Rino Cillo.

A introdurre l’incontro sarà il direttore dell’Archivio, Lorenzo Terzi. A dialogare con l’autore interverranno Rosa Bianco, giornalista e critica letteraria, e Rossella Napoli, docente di Lettere. Gli intermezzi musicali saranno affidati ai Maestri Mayumi Ueda e Carmine Marrone. L’ingresso è libero.

Un libro “non convenzionale”

Funzionario di Polizia “prestato” alla scrittura, Rino Cillo chiarisce fin dalle prime pagine di non voler proporre un romanzo storico, né di considerarsi uno scrittore professionista. “È normale che…” nasce piuttosto come una raccolta di “elucubrazioni sincere”: racconti brevi, pensieri, ricordi e riflessioni che non seguono un ordine cronologico ma quello, più autentico, della memoria e delle emozioni.

Nel libro convivono piccoli testi inventati in gioventù, episodi legati a momenti importanti della vita dell’autore e dei suoi cari, fino ai resoconti – ironici e assolutamente veri – dei viaggi compiuti con parenti e amici a Londra, Madrid e Parigi.

Semplicità che arriva al cuore

Nella prefazione Cillo rivendica uno stile semplice, quasi elementare. Ed è proprio questa apparente leggerezza a diventare il punto di forza della narrazione: la scrittura scorre fluida, diretta, senza sovrastrutture. Il lettore si ritrova nei fatti raccontati, si riconosce nelle emozioni, e finisce per sorridere o commuoversi insieme all’autore, che confessa di aver fatto lo stesso mentre scriveva.

“I giovedì della lettura” si confermano così un momento prezioso di incontro tra libri e comunità, in uno spazio che custodisce memoria e storia, ma che sa anche aprirsi al racconto intimo e contemporaneo. Un pomeriggio di parole e musica, dove la semplicità diventa condivisione.