Martedì 17 febbraio 2026, a partire dalle ore 17.00, il Palazzo Vescovile di Avellino ospiterà il seminario di storia dell’arte e la mostra “Angelo Solimène. La luce del sacro”, promossi dal Centro di Ricerca “Basilio Orga” e dall’Archivio dei pittori irpini della prima età moderna. L’iniziativa si inserisce nel trecentodecimo anniversario della scomparsa di Angelo Solimène, tra i protagonisti della cultura figurativa irpina tra Seicento e primo Settecento.
L’evento nasce con l’intento di rendere omaggio a un artista che ha saputo interpretare e raccontare il sentimento religioso del suo tempo, rinnovando il legame tra la sua opera e il territorio che ne ha custodito la memoria. A coordinare il seminario sarà il saggista Sabino Morano, che guiderà gli interventi e i momenti di confronto.
Dopo l’introduzione, sono previsti i saluti istituzionali di Gerardo Capaldo (in rappresentanza della Diocesi di Avellino), del dott. Francesco Iannaccone, della dott.ssa Giovanna Nicodemi, del dott. Gaetano Arciuolo, dello storico Mario Ciarimboli, della prof.ssa Emanuela Conforti e del dott. Giuseppe D’Amore.
Il programma scientifico prevede la relazione del prof. Angelo Cutolo, dedicata allo studio del cognome della famiglia Solimène, e l’intervento conclusivo del prof. Stefano Orga, che approfondirà la figura del pittore nel contesto del Naturalismo e di un Barocco misurato, lontano dagli eccessi scenografici ma ricco di intensità espressiva.
Nel corso dell’incontro sarà proposta anche una ricostruzione biografica dell’artista. Nato il 17 novembre 1629 a Canale di Serino, Solimène si formò tra Sant’Agata di Serino e Solofra, nella bottega di Francesco Guarini. Qui maturò uno stile riconoscibile per l’equilibrio delle composizioni, la chiarezza narrativa e una profonda spiritualità.
Nel 1655 si trasferì a Nocera dei Pagani, dove si stabilì definitivamente. Da lì operò tra Irpinia, Agro nocerino, Salernitano e Puglia, lasciando un’impronta significativa nella cultura figurativa dell’Italia meridionale.
Accanto al seminario, sarà allestita una mostra di opere autografe di Angelo Solimène, offrendo ai partecipanti l’opportunità di osservare da vicino la produzione del maestro e di affiancare all’approfondimento teorico un’esperienza diretta e visiva.
La mostra sarà curata dal prof. Stefano Orga, con la direzione artistica della prof.ssa Michela Femina.
L’appuntamento si propone come un importante momento di studio, valorizzazione e condivisione del patrimonio artistico irpino, aperto non solo agli studiosi ma anche alla cittadinanza e agli appassionati d’arte.
Ingresso libero.

