Piloda Building, costruire significa ascoltare le comunità. Luoghi che generano il futuro attraverso i Piani Urbani Integrati

Gli esempi di Bologna, Genova, Messina, Roma, Napoli.

Bologna, Genova, Messina, Roma e Napoli: cinque città, un’unica visione. Piloda Building – divisione di Piloda Group e player nazionale nella realizzazione di infrastrutture e costruzioni sostenibili – si conferma tra i principali protagonisti dei Piani Urbani Integrati (PUI), gli interventi del PNRR destinati alla rigenerazione delle periferie metropolitane tanto nell’ambito degli edifici civili e industriali,  tanto nel restauro e la manutenzione dei beni immobili sottoposti a tutela, richiedendo competenze specifiche per beni culturali e vincolati, con requisiti di esperienza diversi e più stringenti per il restauro rispetto all’edilizia generale.  Un risultato frutto di un approccio che mette la qualità della vita, l’inclusione sociale e la sostenibilità al centro del processo costruttivo. Commesse dal valore complessivo di oltre 162 milioni di euro.

“Costruire città significa restituire dignità alle persone”

«Per me costruire città significa molto più che avanzare nei cantieri: vuol dire partecipare a una trasformazione urbana che restituisca dignità, bellezza e senso di appartenenza a chi quei luoghi li vive ogni giorno», afferma Emanuele Di Palo, CEO di Piloda Building.
«La rigenerazione urbana non è solo tecnica: è sociale, culturale, emotiva. Richiede ascolto, visione e scelte consapevoli. Ogni spazio deve contribuire a creare città vere, complete, semplici da vivere. Il nostro obiettivo è trasformare aree fragili in territori vivi e scelti, costruendo un futuro sostenibile per le comunità».

Un’impostazione che, negli ultimi due anni, ha permesso all’azienda di raccogliere un consenso sempre crescente presso le amministrazioni pubbliche e di risultare tra i soggetti più competitivi e premiati nei bandi PNRR.

Una strategia che mette davvero al centro le persone.


La partecipazione di Piloda Building ai progetti PUI rappresenta, in modo concreto, l’essenza stessa degli obiettivi del Piano: una riqualificazione urbana e ambientale capace di restituire valore agli spazi, un forte impulso all’inclusione sociale e ai servizi di prossimità, la rigenerazione del patrimonio storico come leva per creare nuove identità comunitarie, la nascita di economie locali sostenibili e, naturalmente, l’integrazione di tecnologie smart orientate alla riduzione delle emissioni.

È un approccio integrato in cui la costruzione non è mai il punto di partenza, ma l’ultimo tassello di una visione più ampia e profondamente umana: progettare luoghi che generino benessere, connessioni, possibilità. Spazi che non solo si abitano, ma che si scelgono — e che diventano motori di nuove opportunità di vita per intere comunità.