SALOTTO MUSICALE – Massimo Testa: “Dal violino alla produzione musicale, ecco i miei compiti al conservatorio Cimarosa di Avellino”

SALOTTO MUSICALE                  DA UNA IDEA DEL DIRETTORE EDITORIALE MARCO PISANO 

A CURA DI – Luis Gentile – ​”Il ruolo del direttore d’orchestra deriva da un percorso ampio nella conoscenza di tutti gli strumenti. Dal violino alla produzione musicale, ecco i miei compiti al conservatorio Cimarosa di Avellino“. Sono state queste le prime parole di Massimo Testa, direttore d’orchestra presso il prestigioso istituto musicale del capoluogo irpino, ai microfoni di Gazzettadellirpinia.it. Ha sottolineato quanto sia affascinante e appagante lavorare con la musica. Poter avere a che fare con la partitura musicale di grandi e piccoli compositori senza tempo è un compito che augura a ogni musicista.

​Ha confidato di aver mosso i primi passi al pianoforte, poi in conservatorio il maestro Bruno Mazzotta lo ha consacrato allo studio del violino. “La musica, per chi la vive nei miei panni, prima di essere emozione deve essere controllo. La direzione d’orchestra mi ha insegnato che ogni gesto è funzionale per la riuscita dell’opera”, ha proseguito il maestro Testa, sottolineando come l’interpretazione delle partiture sia un compito arduo. Essa porta con sé il carico di dover comunicare un messaggio universale, accompagnato però da quel tocco di personalità proprio di ogni musicista.

​Nel corso della chiacchierata abbiamo chiesto se esistesse una tournée particolarmente memorabile per il maestro. Senza esitare, ha citato la direzione in un teatro musicale di Shenzhen, in Cina, nel 2019. Ad averlo colpito è stata l’organizzazione quasi maniacale, non solo dei musicisti ma soprattutto del pubblico in sala. Un popolo a prima vista molto lontano da noi, ma avvicinato dalla musica.

​I suoi compiti, tuttavia, non si limitano a quelli sopra elencati, perché il maestro Testa è anche direttore stabile dell’associazione Ensemble Zenit 2000. Un progetto nato 25 anni fa e riconosciuto dal Ministero della Cultura, che si propone di diffondere la musica contemporanea in una veste che sappia miscelare il classico con la modernità. “Da sempre come associazione ci proponiamo di formare gli esecutori e di creare opportunità di esecuzione per i giovani compositori. Lo facciamo, ad esempio, in occasione del canonico evento ‘Le note ritrovate’ che dal 2009 si tiene il 23 novembre“, ha ricordato il direttore.

​Da sottolineare come la data non sia scelta a caso: rappresenta un modo alternativo per non smettere mai di ricordare il cataclisma che ha scosso la nostra terra quarantasei anni fa. Con particolare riferimento al conservatorio Cimarosa, abbiamo chiesto ulteriori dettagli sulla sua giornata tipo. Il maestro ha affermato che il suo insegnamento verte quasi interamente sulla musica da camera. Mette insieme da 2 a 82 studenti, delle vere e proprie piccole orchestre con loro stimola lo sviluppo dell’ascolto reciproco, fondamentale nella formazione di un musicista.

​Alla domanda relativa agli impegni per il nuovo anno, il maestro Testa ha risposto così: “I progetti sono tanti. Con la mia associazione porterò avanti concerti a partire da Pasqua; ospiteremo grandi firme della musica e orchestre, senza dimenticare la musica contemporanea. Il mio sogno nel cassetto? È quello condiviso dalla città di Avellino: avere un’orchestra propria che dia lavoro e lustro ai talenti irpini”.