Esce oggi, venerdì 24 ottobre in radio, sulle piattaforme digitali e in tutti i digital stores “OPLÀ” (Maninalto!), il nuovo singolo di Kukla.
“OPLÀ” è una ballata elettronica intensa e raffinata, dove il calore dei synth anni ’80 si intreccia con un basso profondo e avvolgente, dando vita a un brano dal respiro contemporaneo e cinematografico.È l’istantanea di un amore che nasce all’improvviso, colto nel suo momento più fragile ed elettrizzante: l’attimo prima di lasciarsi andare. Con un ritornello immediato e magnetico, il brano è pensato per conquistare le radio e le playlist pop italiane e internazionali, grazie alla sua capacità di unire intimità e tensione emotiva in un sound dal forte impatto evocativo
«OPLÀ parla di un amore qualunque. Due persone che si incrociano per caso, si notano e restano insieme in quell’istante sospeso – dichiara Kukla – Non è un amore straordinario, ma proprio la sua normalità lo rende raro: un sentimento che nasce piano, con la fragilità e la paura di chi sa di potersi ferire. Nel testo canto che “ci manca il coraggio, la fame, la semplicità”: siamo spesso troppo cauti, troppo appagati in superficie, incapaci di abbandonarci del tutto. Eppure l’istinto è più forte delle paure. È quello delle falene che danzano “appena sotto ai lampioni”, attratte da una luce che le consuma e le fa brillare allo stesso tempo. C’è un’immagine, in particolare, che mi è rimasta addosso mentre scrivevo: “nei tuoi orecchini immensi si aggrappano i circensi”. È la vertigine dell’innamoramento raccontata come un numero da trapezisti. Figure sospese, eleganti e precarie, che trattengono il fiato prima di lasciarsi andare. OPLÀ è il suono di quel salto. Non è eroismo, ma il gesto semplice e necessario di lasciarsi cadere, di concedersi a un incontro che potrebbe anche non durare, ma che intanto accade. È restare a parlare in un locale vuoto, desiderare che la notte non finisca, riconoscere che perdersi sarebbe un peccato. La musica porta questo stesso respiro: il basso che pulsa come un cuore trattenuto, i synth anni ’80 che creano un paesaggio sospeso – a tratti felliniano – la voce che oscilla tra intimità e tensione. È una ballata elettronica che custodisce l’essenza di un amore minore, quotidiano, ma capace di ribaltare il presente e renderlo, per un istante, assolutamente necessario».
Con “OPLÀ” Kukla conferma la sua cifra stilistica unica: un pop sofisticato e sensuale, che unisce scrittura d’autore, elettronica e immaginario visivo, trasformando la fragilità in forza espressiva.

