Frosinone troppo cinico per l’Avellino: allo “Stirpe” finisce 2-0, ma resta il gemellaggio sugli spalti

I giallazzurri partono forte in campionato: bastano Koutsoupias e Marchizza per piegare i Lupi alla prima giornata.

FROSINONE – Dopo l’ottimo test di Monza, il Frosinone conferma i segnali positivi anche all’esordio in Serie B, superando per 2-0 l’Avellino allo stadio “Benito Stirpe”. Per i Lupi, tornati nel campionato cadetto dopo sette anni di assenza, non è bastata la spinta dell’entusiasmo: la squadra di Biancolino si è trovata di fronte un Frosinone subito aggressivo e determinato, capace di chiudere i conti già nel primo tempo con le reti di Koutsoupias e Marchizza.

Nonostante la sconfitta, gli applausi e i cori finali tra le due tifoserie hanno ricordato quanto il legame tra Avellino e Frosinone vada ben oltre il risultato del campo. Un gemellaggio storico che ha resistito anche al verdetto più amaro per i biancoverdi.

Primo tempo: Frosinone subito avanti, l’Avellino rincorre

I ciociari partono forte e, dopo un primo avviso al 1′, trovano il vantaggio al 3’ con una splendida iniziativa di Ghedjemis che salta tre uomini e serve a rimorchio Koutsoupias, preciso nell’infilare Iannarilli per l’1-0. Il Frosinone continua a spingere con ordine e intensità, tenendo l’Avellino nella propria metà campo. Alla mezz’ora arriva il raddoppio: su calcio d’angolo la difesa biancoverde non libera, Marchizza raccoglie dal limite e con un sinistro potente firma il 2-0.

I Lupi provano a reagire, ma si affacciano dalle parti di Palmisani solo nel finale di tempo, con un tiro dalla distanza di Insigne bloccato senza problemi. Prima dell’intervallo, è ancora il Frosinone a sfiorare il tris con Raimondo.

Secondo tempo: espulsione di Calvani, ma i Lupi non sfondano

Nel secondo tempo l’Avellino prova a cambiare ritmo, favorito anche dall’espulsione diretta di Calvani al 62’, reo di aver interrotto una chiara occasione da gol. I padroni di casa restano in dieci, ma stringono i denti e riescono a gestire il risultato senza soffrire eccessivamente, grazie a una prova ordinata e attenta in fase difensiva.

Nonostante l’uomo in più, i Lupi non riescono ad approfittarne. Qualche spunto, una maggiore presenza nella metà campo avversaria, ma poche vere occasioni per riaprire la gara. Dopo sei minuti di recupero, il triplice fischio sancisce la vittoria del Frosinone, che festeggia sotto la Curva Nord.

Atmosfera da brividi sugli spalti

In una serata dal clima ancora estivo, a scaldare il cuore sono stati anche i tifosi. Bellissima la cornice di pubblico allo “Stirpe”, con cori e applausi reciproci tra le due curve, legate da un’amicizia storica che non conosce categorie. Un’immagine rara nel calcio moderno, che merita più di un applauso.