Un seminario in viaggio, ascoltando gli esperti alla ricerca di proposte sagge

“E’ in pieno sviluppo il lavoro previsto per le dieci giornate fra il 18
e il 28 luglio con cui il movimento mette in campo, ancora una volta, un
ulteriore pressing nei confronti della Regione e del Governo, mentre si
rivolge direttamente ai cittadini ed alla società perché siano chiari
gli obiettivi della mobilitazione ed il progetto generale degli
allevatori per offrire un’alternativa al fallimento delle politiche
attuate fin qui dai Piani Regionali avvallati dalle coperture del
Ministero della Sanità” sottolinea Adriano Noviello (leader degli
allevatori in mobilitazione e Presidente dell’Associazione di tutela del
Patrimonio Bufalino mentre annuncia come “grande è la crescita in queste
ultime ore delle adesioni degli allevatori per partecipare sia alla
manifestazione di Napoli del 21 che a quella di Roma del 28 luglio.”

“Un segnale chiaro al Governo Regionale, che nei prossimi giorni renderà
chiaro a tutti i cittadini chi sta realmente lavorando per offrire una
soluzione alla crisi e chi, al contrario, continua a tenere nel pantano
un territorio intero (quello casertano) e un settore strategico per
tutta l’economia e l’agroalimentare del Paese (la filiera
dell’allevamento della bufal)” dichiara Gianni Fabbris annunciando i due
eventi che si svilupperanno nella giornata di domani 18 luglio.

Il primo evento è il Bufala Tour 2022 che si avvierà dalle ore 9
(Appuntamento al Davin Bar in Via Cappella Reale a Cancello e Arnone c/o
l’Area di servizio CP Petroli. L’Area, dove sarà possibile parcheggiare
le macchine si trova lungo Via
Cappella Reale all’altezza del Bivio con Via Oreste Salomone – questa la
geolocalizzazione
https://goo.gl/maps/cU9dYLMXzrCft8vx6) per concludersi alle ore 17.30
nello stesso luogo dopo aver tenuto un Seminario con due moduli
didattici e tre workshops tematici di cui il movimento diffonde oggi il
programma definitivo inviandolo alla stampa.

Dodici le testate giornalistiche e gli operatori della comunicazione
direttamente coinvolti, 20 gli utenti in nome di diverse Associazioni,
sindacati e movimenti, 4 i docenti che affiancheranno le testimonianze
degli allevatori (il Prof. Vincenzo Caporale, uno dei massimi esperti
internazionali di contrasto alla BRC e alla TBC animale, l’Avvocato
Antonio Sasso, esperto di questioni giuridiche e patrocinante di molte
iniziative in sede legale per far valere i diritti delle imprese e dei
cittadini, l’Agronomo Adriano Noviello, presidente dell’Associazione di
Tutela Allevamento Bufala Mediterranea e Gianni Fabbris, portavoce del
Coordinamento e Presidente onorario di Altragricoltura). Tre le aziende
presso cui si terranno i tre workshops di approfondimento e diversi gli
allevatori coinvolti, con l’obiettivo di proporre, alla fine della
giornata, un documento di sintesi sulle questioni che verrà proposto a
base della Campagna nazionale e internazionale “Do you like Mozzarella?
Let’s save the Mediterranean Buffalos” che verrà lanciata a Roma il 28
lulgio nella Sala del Parlamento Europeo.

La giornata del 18 luglio si chiuderà la sera con l’incontro online dei
Sindaci del Casertano proposto dalla Rete dei Municipi Rurali in
collaborazione con Il Coordinamento Unitario in Difesa del Patrimonio
Bufalino.

Il Sindaco di Casal di Principe, Renato Natale, il sindaco di Caiazzo,
Stefano Giacuinto e il Vicesindaco di Orta di Atella, Vincenzo Tosti,
insieme a Gianni Fabbris hanno invitato i sindaci del territorio
casertano ad un incontro online per valutare in che modo i comuni del
casertano (che in tanti hanno sostenuto e stanno sostenendo le ragioni e
le istanze del movimento degli allevatori) parteciperanno alle due
manifestazioni dei prossimi giorni; quella del 21 a Napoli e quella del
28 a Roma.

Il Coordinamento annuncia che martedi mattina (19 luglio) in conferenza
stampa, insieme al dettaglio della Manifestazione di Napoli di due
giorni dopo, diffonderà una lettera aperta indirizzata alla Regione
Campania ed, in particolare, alla sua presidenza regionale per invitarla
a dismettere i panni del “muro contro muro inutile e dannoso per i
cittadini e il territorio e facilitare una soluzione ragionevole
rispondendo positivamente alle molte proposte avanzate in questi mesi di
aprire il confronto con il Movimento degli allevatori per risolvere una
crisi che si trascina da molti anni e che colpisce pericolosamente gli
interessi generali”