Il 10 novembre il primo incontro con la scrittrice Carla Isernia e il romanzo «Giuseppina dell’Albergo dei Poveri». Ospite speciale la giornalista ed editrice Donatella.
La letteratura come strumento di conoscenza, memoria e libertà, con le storie delle donne al centro di un nuovo percorso di partecipazione culturale. Nasce ad Avellino «Pagine di donne», gruppo di lettura ideato da Francesca Vitelli, presidente dell’associazione EnterprisinGirls, e dall’insegnante, giornalista e critica letteraria Rosa Bianco.Il primo appuntamento è in programma martedì 10 novembre, alle 18, alla Libreria Ubik, in Corso Vittorio Emanuele II, con la presentazione e la lettura condivisa del romanzo «Giuseppina dell’Albergo dei Poveri» di Carla Isernia, pubblicato da Astoria Edizioni. Ospite speciale dell’incontro sarà la giornalista ed editrice Donatella Gallone.
L’iniziativa nasce dalla convergenza di due esperienze di ricerca e divulgazione dedicate alla valorizzazione della memoria femminile. Francesca Vitelli è ideatrice e curatrice, da cinque anni, della rubrica #ledisobbedienti sulla testata online ilmondodisuk.com, un progetto dedicato alle donne che, attraverso le proprie scelte, hanno contestato convenzioni e modelli sociali. Rosa Bianco conduce da quattro anni, sulle pagine della rivista culturale del Corriere dell’Irpinia, un percorso di approfondimento sulle protagoniste della cultura, della scienza e della politica, sulle Madri Costituenti, sulle partigiane e sulle internate irpine, oltre che sulle scrittrici del Mezzogiorno.
Il progetto nasce sotto l’egida di EnterprisinGirls, di cui Francesca Vitelli è Presidente, e dell’associazione Insieme per Avellino e l’Irpinia. L’obiettivo è creare uno spazio stabile di confronto nel quale la lettura diventi occasione per approfondire vicende storiche, percorsi biografici e questioni ancora attuali legate all’autonomia e ai diritti delle donne.
Protagonista del primo incontro sarà il romanzo d’esordio di Carla Isernia, ambientato nella Napoli del 1835. La storia di Giuseppina, giovane donna che rifiuta un matrimonio combinato e sceglie autonomamente il proprio destino, si sviluppa all’interno dell’Albergo dei Poveri, monumentale istituzione borbonica che accoglieva persone in condizioni di marginalità. Tra lavoro, difficoltà economiche, maternità e solidarietà femminile, la vicenda della protagonista diventa il racconto di una ricerca di libertà che si confronta con i condizionamenti sociali e familiari.
Il mare, desiderato fin dall’infanzia, assume nel romanzo il valore simbolico di un orizzonte di possibilità. Attraverso l’intreccio tra lingua italiana e dialetto napoletano, l’autrice restituisce voce a un universo popolare femminile e a figure spesso rimaste ai margini della narrazione storica.
La scelta della Libreria Ubik, realtà recentemente inseritasi nel panorama culturale cittadino con una giovane gestione, intende rafforzare il ruolo delle librerie come luoghi di aggregazione e promozione culturale.
L’ingresso all’incontro è libero, con prenotazione consigliata tramite messaggio privato alla libreria, fino a esaurimento dei posti disponibili.

