Yozot pubblica “Tor Bella Monaca Vol.2”, un’avventura trap nel quartiere romano

Esce oggi “Tor Bella Monaca Vol.2″, il nuovo singolo di Yozot: il poeta e rapper che si è fatto conoscere per il suo rap in lingua latina, inserendo la metrica classica della poesia nel genere musicale dell’hip hop, pubblica un nuovo brano dedicato al suo quartiere di residenza. “Tor Bella Monaca vol.2” è il secondo volume del singolo omonimo uscito nel suo ultimo disco “Roma Mea Ultimated”, distribuito con l’etichetta discografica Quirina Records.

Il brano, dalle forti sonorità trap/urban, descrive il quartiere popolare di Tor Bella Monaca, spesso al centro di notizie di cronaca per criminalità e degrado, attraverso le tappe dei ricordi della sua prima infanzia, come nei versi: “I nonni coi nipoti ancora piccini, che girano pe girassela pe primi” o ancora: “a scola i compagni i compiti i banchi“.

Il brano di Yozot descrive il quartiere con occhio lucido ma incantato: il degrado e la criminalità sono osservati anche con gli occhi del sé bambino, in giro per le strade con il nonno paterno a fare acquisti e vivere avventure. Tra la brutalità del crimine e la bellezza delle piccole cose, il degrado del cemento armato e della povertà, ma anche i prati verdi e il celo azzurro.

Ogni immagine evoca un ricordo, se da un lato c’è la criminalità raccontata in modo brutalmente reale, dall’altro c’è un altra strada che spesso non è concessa ai ragazzi di periferia, che Yozot descrive magistralmente.

Il metro classico del carme in endecasillabi e settenari, qui oltre al consueto uso del latino antico compare stavolta un linguaggio più popolaresco, di matrice Trilussiana, che si fonde con italiano aulico e con i latinismi. Il concetto stesso del genere trap è ribaltato perché non esalta la criminalità, ma cerca un’alternativa sana che la rende non più l’unica via per andare avanti.

Chi è Yozot

Angelo Mattu in arte Yozot nasce a Roma il 7 luglio del 1997  (2750 ab Urbe Condita) e cresce in un quartiere povero della zona est della capitale. Fin da piccolissimo si forma nel segno più profondo della poesia e dell’arte classica. Dimostra presto una propensione forte per il disegno e la pittura, e per la poesia in rima, ma è nei primissimi anni delle superiori che sviluppa la sua prima produzione poetica in versi endecasillabo e settenario, usando lo schema metrico del sonetto in italiano e dell’elegia in latino antico.

Frequenta il liceo artistico Enzo Rossi e in quegli stessi anni nasce anche il suo interesse musicale per il genere musicale dell’hip hop e del rap, arrivando a concepire l’idea di fondere allora poesia e musica rap.

Ed è verso gli ultimi anni delle superiori che escono i suoi primi singoli su YouTube e Spotify, successivamente inizia la facoltà di lettere moderne a Tor Vergata e prosegue la sua carriera poetica e musicale, con il primo disco “Roma Mea“, uscito nel 2019, primo disco rap al mondo interamente in latino classico. Esce nel 2020 con il secondo disco “Decadente” durante i primi mesi della pandemia.

Nel 2021 pubblica il terzo disco da indipendente “ENPC2021″ che oltre alle tematiche poetiche sulla vita, sull’aspetto panico e classicheggiante della sua poetica, la presenza incombente della natura e del senso bucolico elegiaco. Oltre che la celebrazione della De Roma Veritas, si concentra anche su tematiche d’interesse sociale e di attualità. Dopo la sua prima laurea in lettere moderne pubblica nel 2022 nuovi singoli tratti da ENPC2021.

Nel 2023 pubblica due singoli “Per Silvas Amor” e “Animvla Vagula Blandula gateway”. Nel 2024 “Mos Maiorum”, “allegoria Silvestre” e “la terra delle ombre”. Nel 2024 pubblica “Roma Mea Remake”, secondo volume del suo primo disco, con molti nuovi brani dagli arrangiamenti e dallo stile poliedrico e classicheggiante.

In latino antico. Nel 2025 esce il terzo capitolo e per il momento definitivo della trilogia di “Roma Mea”, “Roma Mea Ultimated” con molti nuovi brani aggiunti rispetto alle versioni precedenti fra cui “Ab urbe condita” e “Tor Bella Monaca“. Nel 2026 esce a gennaio con “Back to the Future” rimando al celebre film da cui trae la base e gli arrangiamenti musicali del brano, scritto sempre con il consueto stile poetico con una mistione di strofe in latino antico e italiano.