La Casa sulla Roccia e la cooperativa Demetra: «Solidali con gli autotrasportatori, ma i servizi socio-sanitari ed educativi non possono fermarsi»

L’appello delle due realtà sociali alle istituzioni: «Ascoltare le ragioni della protesta e tutelare la continuità assistenziale per donne, minori e persone fragili».

Esprimono solidarietà agli autotrasportatori in lotta, ma lanciano un appello affinché siano garantiti i servizi essenziali rivolti alle persone più vulnerabili. Il Centro di Solidarietà La Casa sulla Roccia e la Casa Rifugio Antonella Russo, gestita dalla cooperativa sociale Demetra, intervengono sul blocco dei trasporti e sulle difficoltà negli approvvigionamenti, sottolineando i rischi per la continuità delle attività socio-sanitarie, sociali ed educative.

«Siamo al fianco degli autotrasportatori, ma i servizi socio-sanitari, educativi e sociali non possono fermarsi»: è questo il messaggio delle due realtà, che riconoscono le difficoltà alla base della mobilitazione e ribadiscono la necessità di proteggere chi, ogni giorno, dipende da servizi di accoglienza, cura e assistenza.

«Comprendiamo le ragioni della protesta, che nasce da difficoltà reali e riguarda i diritti e la dignità di tutti i lavoratori», sottolineano le organizzazioni, evidenziando al contempo le conseguenze che il blocco dei trasporti può determinare per le strutture impegnate nell’assistenza alle persone fragili.

Ogni giorno, infatti, La Casa sulla Roccia e la Casa Rifugio Antonella Russo garantiscono accoglienza, cura e protezione a donne, minori e persone in condizioni di vulnerabilità. Attività che, per loro stessa natura, non possono conoscere interruzioni.

«Sono servizi essenziali, che non conoscono pause, perché il bisogno non si ferma», evidenziano le due realtà sociali.

Le difficoltà negli approvvigionamenti, insieme agli ostacoli negli spostamenti degli operatori e alla disponibilità di carburante, rischiano di compromettere il regolare funzionamento delle strutture. Una situazione che mette sotto pressione organizzazioni chiamate a garantire quotidianamente assistenza e protezione, anche nelle fasi di maggiore emergenza.

Da qui l’appello alle istituzioni, affinché le ragioni dei lavoratori in protesta possano essere ascoltate senza trascurare le necessità delle persone che dipendono dai servizi sociali ed educativi.

«Le nostre comunità e i nostri servizi sono presidi di sicurezza. Accogliere e comprendere una protesta è doveroso, garantire l’assistenza è indispensabile», affermano La Casa sulla Roccia e la cooperativa Demetra.

La richiesta è quella di individuare misure concrete per consentire agli operatori di raggiungere le strutture e assicurare la disponibilità dei beni necessari, preservando la continuità delle prestazioni rivolte alle persone più vulnerabili.

«Chiediamo alle istituzioni di ascoltare le ragioni della protesta e, al contempo, di tutelare e riconoscere i servizi socio-sanitari, sociali ed educativi come servizi essenziali e non soggetti a pausa, prevedendo le misure necessarie per consentirne la continuità», concludono le due organizzazioni.

Un appello che richiama l’attenzione su un equilibrio fondamentale: il riconoscimento dei diritti e della dignità dei lavoratori deve procedere insieme alla tutela delle persone fragili, affinché le difficoltà del momento non si traducano in un’interruzione dell’assistenza per chi ha maggiormente bisogno di protezione.