Il teatro raddoppia a Summonte: presentata la stagione 2026/2027 “Il Palcoscenico del Partenio”

È stata presentata questa mattina, al Circolo della Stampa di Avellino, la II edizione della stagione teatrale 2026/27 “Summonte, il palcoscenico del Partenio”, in programma dal 30 ottobre 2026 al 23 maggio 2027 presso l’Auditorium “Don Alberto De Simone, in Summonte.

Alla conferenza stampa, presenti, il sindaco Ivo Capone, il consigliere con delega agli eventi, Angelo Maccario, Ettore Nigro, per l’associazione Piccola Città Teatro, don Mario Cucciniello, in rappresentanza del vescovo, Arturo Aiello, Andrea Gisi, responsabile associazione Atlas Aps ed Espedito Giaccio, coordinatore dell’evento e direttore artistico di Nuove Direzioni. La novità: il teatro raddoppia. Due percorsi, due modi di vivere e fare teatro, si uniscono in un unico programma capace di spaziare tra generi e linguaggi diversi. Teatro al Borgo, progetto di Atlas Aps, un teatro di prossimità, accessibile, radicato nel territorio, che porta spettacoli e laboratori nei piccoli centri e unisce generazioni diverse. Nuove Direzioni, a cura di Piccola Città Teatro, un’idea di teatro legata alla comunità e alla piccola città che cresce, si apre a nuovi spazi artistici e a gemellaggi con giovani compagnie.

Il sindaco Ivo Capone: “Il Centro Congressi, una scommessa vinta. Avevamo una struttura bellissima, con 180 posti, usata una o due volte l’anno. Grazie alla sollecitazione di Atlas Aps e della Diocesi, abbiamo investito sulla sala dotandola di impianto audio e luci autonomo, così oggi può ospitare qualsiasi spettacolo. Tutto questo è frutto del lavoro di squadra dell’intera amministrazione”. Il sindaco ha ringraziato l’associazione, Piccola Città Teatro, che porterà il teatro professionistico e investirà a sua volta nella struttura, e Atlas Aps, con compagnie amatoriali molto vicine al professionismo. “Il teatro è un luogo di incontro, – continua il primo cittadino – dove le persone possono confrontarsi e conoscersi. La stagione è solo teatrale, ma, come lo scorso anno, inseriremo anche musica, danza e altre espressioni artistiche”.

“Dopo il successo dello scorso anno, – dichiara- Angelo Maccario, consigliere con delega agli eventi, che ha suscitato in paese una passione assoluta, posso dire che è stata una scommessa vinta. Oggi l’obiettivo è avvicinare soprattutto i giovani, per avere persone che credano in questo progetto. La struttura è bellissima e gli spettacoli sono tanti e di qualità”.

Don Mario Cucciniello, ha portato i saluti del vescovo, mons. Arturo Aiello, sottolineando: “E’ stata creata una piccola realtà, una stagione teatrale di ampio respiro, dal comico al brillante, arte, musica. Abbiamo tanti spazi, ma se non vengono affidati a dei progetti restano solo spazi. Il teatro crea luoghi dove incontrarsi, prima dello spettacolo e durante la pausa. In tempi di individualismo, vedere dei giovani che preparano uno spettacolo settimana dopo settimana è un miracolo.»

Ettore Nigro, responsabile di Piccola Città Teatro: “Quella di Summonte è una scelta editoriale precisa, accompagnare lo spettatore in un cammino. Uno spettacolo che non si capisce non è uno spettacolo, e noi cerchiamo di essere iper-accessibili. Oggi la direzione obbligata sembra lo schermo, noi scommettiamo invece sulla prossimità e sul rapporto umano, che sarà l’evento del futuro. Tutti gli spettacoli rompono la quarta parete, fino all’evento speciale di San Valentino, in cui sarà il pubblico a cantare. Il nostro obiettivo è uno solo: far uscire le persone felici dal teatro tra sorriso e commozione”.

Per Teatro al Borgo, progetto di Atlas APS, è intervenuto Andrea Gisi, responsabile dell’associazione, che ha ricordato la scommessa della prima edizione: “A Summonte non c’era mai stata una rassegna, ed è stata una scommessa vinta. Il nostro obiettivo non è solo la qualità dello spettacolo, ma anche ciò che viene prima, – continua – Gisi, far sentire le persone a casa, con un’accoglienza umana. In un’epoca di intelligenza artificiale manca il fattore umano, e noi vogliamo mantenerlo. Quest’anno trenta compagnie hanno chiesto di venire a Summonte”.

Espedito Giaccio, direttore artistico, Nuove Direzioni commenta: “E’ una sfida molto importante che portiamo a Summonte. Infatti la rassegna partirà simbolicamente con lo spettacolo dedicato a Gino Bartali, il corridore, quindi inizia la gara anche per noi. Abbiamo occupato il palcoscenico. Chi si occupa della platea?”.