Smash Fest, la prima edizione chiude al Parco dell’Irno con un’affluenza oltre le aspettative: Salerno abbraccia il primo festival italiano dedicato allo smash burger

Quattro giorni tra brace, fuoco e musica, un pubblico giovane ed elegante e una forte presenza istituzionale. Gli organizzatori: «Un progetto che merita attenzione, Salerno è pronta a investire».

Salerno — Si è chiusa domenica 18 ottobre la prima edizione di Smash Fest, il primo festival in Italia interamente dedicato alla cultura dello smash burger, promosso da Erre Erre Eventi ETS con il contributo di Amalfi Coast Eventi, Accurso Eventi e La Fonte Distribuzione.

Dal 15 al 18 ottobre il Parco dell’Irno (ex Salid) ha accolto oltre 15.000 presenze, con un’affluenza superiore alle aspettative degli organizzatori.

QUATTRO GIORNI DI FUOCO

Il festival è partito giovedì 15 ottobre, dopo il rinvio dovuto al maltempo, ed è cresciuto giorno dopo giorno. Fin dai primi giorni il doppio smash è stato tra i prodotti più richiesti presso gli stand.

Protagonisti assoluti sono stati gli smash burger, affiancati da un’ampia proposta di panini gourmet e dall’area grill.

UN FORMAT NUOVO, UN PUBBLICO CHE HA RISPOSTO

Smash Fest ha scommesso su un’idea precisa: non una fiera commerciale, ma un villaggio costruito attorno allo smash, alla carne e all’artigianato gastronomico. A rispondere è stato soprattutto un pubblico giovane, composto ed elegante, arrivato da Salerno e da tutta la provincia, a conferma della capacità della città di vivere i grandi eventi con stile ed educazione.

Significativa anche la presenza istituzionale: nel corso dei quattro giorni hanno visitato il villaggio i rappresentanti del Comune di Salerno, del Consiglio regionale della Campania, della Giunta regionale e di altre istituzioni.

AREA GRILL E FUOCO LENTO

Tra le aree del festival, spazio alla cottura a fuoco lento con l’area grill, sotto la regia di Roy Pagano, con la partecipazione di Macelleria Accurso, di Marco Sangiovanni — L’arte del Barbecue e de Il Chiacchiere Macelleria & Bistrot (Salerno).

MUSICA E ANIMAZIONE

Il festival non è stato solo gusto: c’è stato spazio anche per l’animazione, con giochi gonfiabili per i più piccoli, e per la musica, con dj set e intrattenimento curati da Sean Barry, che nei quattro giorni ha visto esibirsi Vision, La Nuit, Mashups Party e Sean Gray DJ.

LE DICHIARAZIONI

«Eravamo convinti del format e il pubblico ci ha dato ragione. Il nostro grazie più grande va agli espositori, che hanno creduto nel progetto quando era ancora un’idea, e alle istituzioni che ci hanno sostenuto e che hanno scelto di essere presenti. Smash Fest dimostra che Salerno è pronta a investire in progetti come questo, che meritano attenzione», dichiarano gli organizzatori di Erre Erre Eventi ETS.

IL SUCCESSO SUI SOCIAL

Sui canali social di Smash Fest l’evento ha generato migliaia di condivisioni e interazioni, segno di un’attesa che va ben oltre i confini della provincia di Salerno. Un ringraziamento a Click Agency per la comunicazione e per la strategia video e social.