Il 25 e il 31 ottobre, al Museo Civico e della Ceramica di Ariano Irpino, la presentazione dell’associazione e un confronto su aree interne, Europa e nuove generazioni. Tra gli ospiti, il deputato al Parlamento europeo Dario Nardella.
ARIANO IRPINO – L’Irpinia non chiede di essere salvata, ma di essere pensata, ascoltata e messa nelle condizioni di esprimere tutto il suo potenziale. Da questa convinzione nasce Futura Irpinia, associazione civico-culturale che si propone di aprire uno spazio di confronto sul futuro del Mezzogiorno interno e sulle scelte necessarie a renderlo più giusto, vitale e capace di offrire opportunità.
Il percorso prenderà ufficialmente il via con due appuntamenti pubblici, in programma il 25 e il 31 ottobre 2026 al Museo Civico e della Ceramica di Ariano Irpino. Gli incontri saranno l’occasione per presentare l’associazione, il suo manifesto e un programma articolato in dieci impegni, affrontando temi centrali per il territorio: mobilità, lavoro, beni comuni, welfare, innovazione, Europa e partecipazione delle giovani generazioni.
Futura Irpinia intende mettere in relazione saperi, esperienze e persone, contribuendo alla formazione di una classe dirigente locale autonoma, competente e responsabile. Nel solco del pensiero meridionalista di Guido Dorso e dei principi della Costituzione repubblicana, promuoverà studi, iniziative culturali, attività formative e proposte, coinvolgendo amministratori, professionisti, università, imprese, associazioni e comunità.
Non un partito né un movimento elettorale, ma un laboratorio civico e culturale: un luogo in cui elaborare idee e trasformarle in progetti concreti, affrontando le grandi questioni del presente a partire dai territori.
Al centro della visione dell’associazione c’è una concezione del futuro che non si esaurisce nelle alternative tra partire e restare. Futura è chi lavora senza certezze, chi si prende cura degli altri, chi cerca casa, chi studia, chi avvia un’impresa e chi sceglie di cambiare strada. È chi vive in un piccolo comune, chi si è trasferito altrove e chi vorrebbe tornare, ma anche chi sta costruendo in Irpinia la propria vita.
L’obiettivo è rendere possibili scelte diverse: vivere nel territorio senza rinunciare alle proprie aspirazioni, partire senza spezzare il legame con la comunità, tornare trovando opportunità e condizioni dignitose oppure costruire qualcosa di nuovo. Per farlo, sottolinea l’associazione, occorre garantire accesso ai servizi, al lavoro, alla cultura e alle relazioni, affinché il luogo in cui si nasce non diventi un limite alle possibilità individuali.
Domenica 25 ottobre, alle 11.30: «Futura è Fuori»
Il primo appuntamento sarà dedicato alla presentazione dell’associazione, del manifesto e dei principali punti programmatici, con gli interventi dei soci fondatori. Ad aprire i lavori sarà Enrico Franza, presidente di Futura Irpinia, mentre il dibattito sarà moderato dall’avvocato Enrico Riccio.
Il confronto entrerà nel merito di alcune delle questioni centrali per il futuro delle aree interne.
Marina Lo Conte, dottoressa in Economia e Logistica e componente dell’associazione, interverrà su «La Stazione Hirpinia e la mobilità intelligente. Il diritto a non essere isolati», affrontando il ruolo delle infrastrutture e dei collegamenti nello sviluppo territoriale.
Valeria Iannarone, dottoressa in Filologia moderna e componente di Futura Irpinia, parlerà di «Giovani, cultura, talenti, mestieri e diaspora. La nuova alleanza tra mani, mente e memoria», con uno sguardo alle competenze, al protagonismo delle nuove generazioni e ai legami tra chi vive in Irpinia e chi si trova altrove.
Roberto Albanese, avvocato e attivista, approfondirà il tema «Energia, acqua, boschi e patrimonio fiduciario. I beni comuni che generano futuro», concentrandosi sulle risorse territoriali e sul loro valore per le comunità.
A Carmelina La Canfora, dottoressa in Relazioni internazionali e Analisi di scenario, specializzanda in Strategie territoriali delle aree interne e vicepresidente dell’Associazione Multicultura Senza Frontiere, sarà affidato l’intervento «Welfare generativo, scuola, salute e longevità come infrastrutture di libertà», dedicato ai servizi essenziali, alla qualità della vita e ai diritti di cittadinanza.
Spazio anche alle nuove tecnologie con Andrea De Gruttola, co-founder e 3D, VR e graphic designer, e Fabio De Vitto, co-founder, developer e graphic designer. Il loro contributo, dal titolo «Intelligenza artificiale di prossimità e Futura Irpinia come casa civica del cambiamento», esplorerà le possibili applicazioni dell’innovazione digitale a sostegno delle comunità e dei servizi.
L’incontro si concluderà con un confronto aperto e un momento conviviale dedicato ai prodotti tipici irpini.
Sabato 31 ottobre, alle 11: «Futura è Sveglia: l’Europa comincia dai margini»
Il secondo appuntamento allargherà lo sguardo alla dimensione europea, mettendo al centro le prospettive delle aree interne, le politiche di sviluppo e il rapporto tra territori, istituzioni e trasformazioni economiche e sociali.
Saranno ospiti Dario Nardella, deputato al Parlamento europeo, e il professor Giuliano Resce, docente di Economia politica all’Università degli Studi del Molise e responsabile scientifico di Instant Analytics.
I lavori saranno introdotti da Enrico Franza, presidente di Futura Irpinia, e moderati dal giornalista Tiziano Tedeschi.
Il confronto punterà a superare una visione delle aree interne come semplici periferie, riconoscendone e attivandone le potenzialità economiche, sociali, culturali e ambientali. Al centro, la necessità di politiche capaci di ridurre le disuguaglianze territoriali e ampliare le opportunità per cittadini, imprese e giovani.
Dai margini, una prospettiva comune
I due appuntamenti inaugurano un percorso che ambisce a mettere in rete idee, competenze ed esperienze, dando vita a uno spazio stabile di elaborazione e partecipazione. Dalla mobilità al lavoro, dai beni comuni alla cultura, dal welfare all’innovazione tecnologica, Futura Irpinia intende affrontare i problemi del territorio attraverso un metodo fondato su studio, ascolto, proposta e verifica.
La sfida è superare la logica degli interventi episodici e costruire una visione capace di tenere insieme diritti, sviluppo e qualità della vita. Una nuova stagione del Mezzogiorno interno, nella prospettiva dell’associazione, richiede comunità in cui le persone possano contribuire alle decisioni, mettere a frutto le proprie capacità e immaginare il proprio futuro senza essere costrette a una scelta obbligata.
Futura Irpinia punta così a un territorio connesso, aperto e capace di generare opportunità, in dialogo con le istituzioni regionali, nazionali ed europee e con gli altri territori.
«Il futuro non lo aspetteremo dal centro: lo costruiremo dai margini» è la convinzione che accompagna la nascita dell’associazione e ne orienta l’impegno.
Entrambi gli incontri si terranno al Museo Civico e della Ceramica di Ariano Irpino.

