Biancoverdi in trasferta al “Dino Manuzzi” dopo la vittoria contro la Sampdoria. Recuperato Di Maggio, ancora indisponibile Cancellotti. Il tecnico: «Dobbiamo dimostrare di essere gli stessi anche fuori casa». Attesi circa duemila tifosi irpini.
AVELLINO – Personalità, coraggio e continuità. Sono queste le parole chiave indicate da Alessandro Nesta alla vigilia della sfida tra Cesena e Avellino, in programma domani allo stadio “Dino Manuzzi”. Dopo il successo contro la Sampdoria, i biancoverdi sono chiamati a confermare i progressi mostrati nelle ultime settimane anche lontano dal Partenio, su un campo difficile e contro un avversario che il tecnico considera particolarmente insidioso.
L’entusiasmo per l’ultima vittoria non manca, ma l’allenatore invita a mantenere alta la concentrazione. «Abbiamo cercato di smorzare l’entusiasmo della partita con la Sampdoria, perché andiamo ad affrontare una gara veramente difficile», ha spiegato Nesta in conferenza stampa. L’obiettivo, al di là del risultato, è compiere un ulteriore passo in avanti sul piano della prestazione: «La partita fuori casa va affrontata con personalità, con coraggio e per tanto tempo. Questo è lo step che dobbiamo fare per noi stessi».
Di Maggio recupera, Cancellotti ancora out
Sul fronte delle disponibilità, arrivano indicazioni importanti per la trasferta romagnola. Di Maggio ha recuperato ed è a disposizione, mentre Cancellotti non sarà ancora disponibile. Una notizia positiva per Nesta, che potrà contare su una soluzione in più in vista di una gara che si preannuncia intensa soprattutto nelle fasi iniziali.
Il Cesena, infatti, è una squadra che ama partire forte, aggredire gli avversari e limitare le linee di passaggio. Un aspetto che l’Avellino dovrà saper gestire con lucidità, senza rinunciare alla propria identità. «Se pressano forte, dobbiamo avere la qualità e la personalità per uscire dalla loro pressione. Se ci riusciamo, potrebbero andare in difficoltà», ha osservato l’allenatore.
Nesta riconosce i meriti degli avversari e sottolinea la qualità del lavoro svolto dal tecnico romagnolo, suo ex calciatore a Perugia e amico personale. «È una squadra molto organizzata, pressa bene, chiude le linee di passaggio e ha coraggio. La ritengo ben messa in campo, perciò è un avversario molto temibile».
Vietato abbassare la guardia dopo il vantaggio
Uno dei temi affrontati in conferenza riguarda la gestione delle partite dopo essere passati in vantaggio. Nelle ultime tre gare, infatti, l’Avellino è riuscito a sbloccare il risultato, ma ha alternato una sconfitta, un pareggio e una vittoria. Per Nesta, la soluzione non passa da una correzione tattica legata alla singola partita, ma da una convinzione da consolidare nell’intero gruppo.
«Quando si va in vantaggio bisogna continuare a giocare, non difendere soltanto. Magari fai il secondo gol, oppure riesci a schiacciare l’avversario e ad allontanarlo dalla tua area», ha spiegato il tecnico. L’idea è quella di costruire una mentalità riconoscibile, capace di resistere anche agli imprevisti: «Deve essere un nostro marchio di fabbrica».
L’allenatore vede comunque una squadra cresciuta rispetto all’inizio della stagione, pur con qualche passaggio a vuoto. «A volte ci perdiamo un pochino, soprattutto quando allentiamo la pressione, e dobbiamo migliorare. Però dalla prima giornata la squadra è cresciuta e, quando siamo ricaduti, ci siamo sempre rialzati».
La trasferta come prova di maturità
Più che un esame per cambiare prospettiva in classifica, la gara di Cesena rappresenta per Nesta un banco di prova per misurare la crescita del gruppo. Il tecnico non vuole guardare troppo avanti e preferisce concentrarsi sui progressi tecnici, tattici e mentali della squadra.
«È troppo presto per guardare la classifica. Oggi guardo soltanto la crescita tecnica, tattica e mentale. Questa partita è fondamentale non tanto per la classifica, anche se i punti fanno comodo, ma soprattutto per noi», ha sottolineato.
La sfida del “Manuzzi” servirà anche a verificare la capacità dei biancoverdi di mantenere lo stesso rendimento mostrato in casa. «Adesso si dice che facciamo fatica fuori casa. Questa è la nostra prova: dobbiamo dimostrare di essere simili a quelli che siamo al Partenio». Un percorso fatto di obiettivi settimanali, da superare senza trasformare ogni appuntamento in un verdetto definitivo: se uno step non viene superato, ci sarà la possibilità di riprovarci alla partita successiva.
Turnover e fiducia nel gruppo
Con l’avvicinarsi dei turni infrasettimanali, Nesta ha anticipato che ci sarà spazio per il turnover. L’allenatore si dice soddisfatto del lavoro quotidiano e della disponibilità dei calciatori che finora hanno trovato meno spazio.
«Abbiamo gente molto affidabile. Bisogna arrivare alle partite con le gambe fresche e, quando inizieranno gli impegni infrasettimanali, qualche cambio lo faremo», ha dichiarato. La fiducia nel gruppo è totale: «Se cambio undici giocatori, una partita la facciamo. Tutti si allenano bene e sono pronti».
Un discorso che riguarda anche Tommaso Biasci, apparso deluso dopo l’ultima gara. Nesta ha ribadito di essere vicino all’attaccante, consapevole di quanto contino i gol per un giocatore del suo ruolo. «So che è ambizioso e che in questo momento può essere in difficoltà, perché non è abituato a stare fuori così. Ma gli sono vicino, come agli altri che giocano meno».
Il tecnico ha poi evidenziato la crescita di Venturi, sottolineando come il difensore abbia trovato una buona condizione fisica e si stia adattando anche a compiti più offensivi. Il ritorno di Simic aumenta inoltre la concorrenza: «Sono contento che ci siano più alternative. Chi sta meglio gioca».
Duemila tifosi al seguito
A Cesena l’Avellino potrà contare anche sul sostegno di circa duemila tifosi, pronti a seguire la squadra in una trasferta impegnativa. Un contributo che Nesta considera importante e che, secondo il tecnico, ha già inciso sul rendimento interno dei biancoverdi.
«Il sostegno dei tifosi è fondamentale dal primo giorno. In casa siamo andati forte anche perché la gente ci spinge. Adesso sappiamo che avremo duemila persone fuori casa e dobbiamo cercare di fare una partita come quelle che facciamo al Partenio», ha affermato.
Infine, una battuta sul rapporto con la città e sulla passione dell’ambiente irpino. Nesta ha raccontato di aver percepito fin dal suo arrivo tanto affetto, ma anche critiche e aspettative, elementi che considera parte integrante del calcio vissuto ad alto livello. «Sento l’affetto, sento la critica, sento la passione. Per una persona come me è fondamentale, perché ho vissuto il calcio con grande adrenalina».
Ora, però, la parola passa al campo. Contro il Cesena l’Avellino cerca una conferma, soprattutto lontano da casa: una prestazione coraggiosa, continua e fedele alla propria identità per proseguire il percorso di crescita indicato dal suo allenatore.

