“Caivano, tutta un’altra musica”: jazz, Peppe Barra e Maurizio de Giovanni per un weekend di cultura e spettacolo

Dopo l’inaugurazione con lo spettacolo di Lina Sastri, presso la Chiesa di San Paolo Apostolo (Parco Verde) di don Patriciello, con un recital intimo e passionale; “Caivano tutta un’altra musica” il prossimo week end continua: dal jazz alla scena napoletana, dalla musica popolare alla narrazione letteraria, quattro appuntamenti che attraversano linguaggi diversi e confermano la vocazione del progetto: fare di Caivano un luogo di incontro, partecipazione e cultura condivisa.

Venerdì 16 Ottobre (ore 20:30) – Villa Comunale

Big Band del Conservatorio San Pietro a Majella con Roberta Gambarini in “Omaggio a John Coltrane” (Dir. Marco Sannini).
Incontro d’eccezione tra i giovani talenti del conservatorio partenopeo e una delle più acclamate vocalist del jazz mondiale, Roberta Gambarini. L’ensemble, diretto da Marco Sannini, propone una maestosa reinterpretazione orchestrale delle composizioni e del linguaggio armonico del leggendario John Coltrane, nel centenario della nascita.

Sabato 17 Ottobre (ore 20:30) – Villa Comunale
Peppe Barra in “Buonasera a tutti” (al pianoforte Luca Urciuolo – regia di Francesco Esposito).
Il Maestro della tammurriata e del teatro di tradizione porta in scena una straordinaria passeggiata tra oltre sessant’anni di carriera. Un’esplosione di ironia, mimica e vocalità poliedrica che intreccia colti riferimenti fiabeschi, favole barocche di Basile e l’inconfondibile ritmo della tradizione folclorica napoletana.

Domenica 18 Ottobre (ore 11:30 & 19:00) – Villa Comunale
Ore 11:30: Tarantemici – Tammurriate, pizziche e tarantelle tra ritmo, radici e tradizione popolare.

Ore 19:00: Maurizio de Giovanni con Marco Zurzolo, Marianita Carfora, Luis Di Gennaro e l’Orchestra Santa Chiara in “Canzoni”.
Uno storytelling musicale ideato dallo scrittore Maurizio de Giovanni insieme al sax di Marco Zurzolo. Un viaggio poetico e struggente attraverso le storie, gli umori e le vicende umane che hanno partorito le canzoni più celebri della storia napoletana. Un concerto che intreccia parola, memoria e musica, dando voce a una Napoli intima e stratificata. Attraverso una selezione di storie emblematiche, de Giovanni conduce il pubblico dentro l’universo umano e sentimentale che ruota intorno al personaggio del commissario Ricciardi, collegando ogni narrazione a una canzone della grande tradizione melodica partenopea.

Il progetto si ramifica esclusivamente sull’intero territorio comunale di Caivano, valorizzando e presidiando capillarmente i luoghi nevralgici della vita cittadina: edifici e spazi monumentali, luoghi di culto e comunità, istituzioni scolastiche e teatri e distribuzione gratuita di strumenti musicali.

Un progetto ideato e curato dalla Fondazione Il Canto di Virgilio, con la direzione artistica di Gennaro Cappabianca e Carlo Faiello, promosso e finanziato dal Ministero della Cultura, nell’ambito del piano di rilancio e rigenerazione socio-culturale del territorio previsto dal Decreto Caivano.

Caivano tutta un’Altra Musica, realizzato con il contributo della Regione Campania, si avvale della partnership strategica e del contributo didattico-artistico delle più prestigiose istituzioni musicali: Fondazione Teatro di San Carlo di Napoli (con l’Accademia di Canto Lirico e i Solisti), Conservatorio di Musica “San Pietro a Majella” di Napoli, Istituti Comprensivi di Caivano (I.C. Cilea-Mameli, I.C. De Gasperi, I.C. 3 Parco Verde, I.C. S.M. Milani).

IL VALORE NAZIONALE E GLI OBIETTIVI SCIENTIFICO-DIDATTICI

In un contesto spesso al centro delle cronache per situazioni di vulnerabilità, «Caivano, tutta un’altra musica» rappresenta un modello di intervento pubblico-privato di valenza nazionale. L’iniziativa mira a superare la narrazione dell’emergenza attraverso l’azione strutturale della cultura, offrendo ai giovani strumenti reali di emancipazione e crescita umana.

I prossimi eventi dal vivo in cartellone in programma a Ottobre.

[Gli eventi proseguiranno a Novembre, Dicembre, Gennaio e Febbraio 2027]

Giovedì 22 Ottobre (ore 14:30) – I.C. 3 Parco Verde
Incanta Storie con Pilar Maione e Nik Fusco.
Laboratorio-spettacolo interattivo rivolto al pubblico scolastico, pensato per risvegliare l’immaginazione e l’ascolto critico attraverso l’intreccio di fiabe, narrazione orale e sonorizzazioni dal vivo.

Venerdì 30 Ottobre (ore 18:00) – I.C. S.M. Milani
Fabrizio Bosso & Julian Oliver Mazzariello in “Il cielo è pieno di stelle”.
La tromba virtuosistica di Fabrizio Bosso ed il pianoforte raffinato di Julian Oliver Mazzariello rendono un commosso omaggio all’immenso genio di Pino Daniele. Un dialogo intimo e intenso capace di trasfigurare in chiave jazz i capolavori del “Mascalzone Latino”.

Il cuore pulsante del progetto si articola nei suoi pilastri:

L’OFFICINA DEL SOLE (Laboratori di musica, legalità e futuro)
Diretta dal M° Luigi Piazza, l’iniziativa promuove percorsi gratuiti di formazione orchestrale e corale all’interno delle scuole e dei luoghi di aggregazione di Caivano. Gli studenti coinvolti ricevono in dotazione gli strumenti musicali e partecipano alla creazione della prima Orchestra Giovanile del Territorio e del Piccolo Coro di Caivano, dimostrando come la disciplina musicale condivisa possa farsi antidoto alla dispersione scolastica e al degrado sociale.

“COME SUONA IL CAOS”: QUANDO IL RICICLO E IL RITMO RACCONTANO LA TERRA DEI FUOCHI
Elemento centrale e dirompente del programma è il laboratorio “Come suona il caos”, un percorso formativo e creativo ideato per accendere i riflettori sulle ferite e sulle speranze della Terra dei Fuochi. Mediante un approccio didattico innovativo e partecipativo, i giovani partecipanti vengono guidati nell’esplorazione dell’eco-acustica e del riuso creativo: i rumori dell’abbandono, le dissonanze del degrado urbano e l’inquinamento acustico e ambientale del territorio vengono decodificati, rielaborati e trasformati in composizioni musicali, ritmi e canto. Attraverso workshop dedicati alla costruzione di strumenti musicali a percussione ottenuti dal riciclo di materiali di scarto, il laboratorio lancia un doppio, forte messaggio:
Rinascita ecologica: dimostrare che ciò che è stato scartato, degradato o abbandonato può ritrovare nuova vita e bellezza, facendosi simbolo di una terra che rifiuta la logica dei roghi e dello sversamento abusivo per riappropriarsi del proprio futuro.
Democratizzazione dell’arte: Mostrare come la creatività e l’ingegno possano superare le barriere economiche, permettendo a chiunque di fare musica e di trovare la propria voce.