Si è conclusa nei giorni scorsi la Settimana Africana Regionale, promossa da L’Africa Chiama. Un’edizione particolarmente significativa, non soltanto per la partecipazione agli eventi aperti alla cittadinanza, ma anche per la scelta di portare una parte importante del programma all’interno delle scuole.
“Per L’Africa Chiama – afferma la Presidente Anita Manti – parlare di diritti, disuguaglianze, discriminazioni e cambiamento climatico significa necessariamente coinvolgere le ragazze e i ragazzi che quei temi li stanno già vivendo e che saranno chiamati, sempre più, a partecipare alle scelte che riguardano la società in cui vivono”.
Le nuove generazioni sono vicine all’età del voto e alla piena partecipazione alla vita democratica. Sono anche le generazioni che si trovano a raccogliere un’eredità complessa, segnata dalla crisi climatica, disuguaglianze, conflitti e dalla necessità di difendere diritti che non possono essere dati per scontati.
Il cambiamento climatico raccontato attraverso le storie
Tra gli incontri realizzati nelle scuole, particolarmente significativo è stato quello con le classi quarte e quinte del Liceo Artistico Nolfi Apolloni di Fano, che hanno avuto l’opportunità di dialogare con Valerio Nicolosi, giornalista da sempre attento a tematiche sociali, rotte migratorie e Asia Occidentale, ospite della Settimana Africana in occasione della presentazione del suo ultimo libro Ecoguerra.
Un incontro dedicato alla crisi climatica, affrontato attraverso una prospettiva capace di collegare luoghi, persone e fenomeni apparentemente distanti.
Ecoguerra attraversa infatti territori molto diversi, dalle regioni dell’Etiopia colpite dalla siccità alle vette italiane, considerate hotspot climatici, passando per le alluvioni che hanno colpito l’Emilia-Romagna, per raccontare come la crisi climatica non sia un fenomeno astratto o lontano, ma una priorità attuale che produce già oggi conseguenze concrete sulle persone, sui territori e sulle loro possibilità di vita.
Il dialogo con Nicolosi ha permesso alle studentesse e agli studenti di confrontarsi su una questione complessa partendo dalle storie e dagli avvenimenti raccontati nel libro, ma arrivando anche alle domande che riguardano il loro presente e il mondo nel quale stanno crescendo.
La scuola come spazio di cittadinanza
La scelta di coinvolgere le scuole si inserisce pienamente nel percorso che L’Africa Chiama ha scelto di sviluppare nel suo 25° anno di attività, dedicato al tema “Dalla parte dei diritti”. La scuola è infatti uno dei luoghi fondamentali in cui si costruisce la cittadinanza. È lo spazio nel quale ragazze e ragazzi imparano non soltanto conoscenze e competenze, ma anche a confrontarsi con punti di vista differenti, a riconoscere le discriminazioni, a interrogarsi sulle disuguaglianze e a comprendere il valore dei diritti.
Per questo portare la Settimana Africana nelle scuole ha significato andare oltre la dimensione dell’evento e provare a costruire occasioni di partecipazione e consapevolezza.
È proprio questo uno degli obiettivi che L’Africa Chiama ha voluto perseguire attraverso il coinvolgimento delle scuole nella Settimana Africana: offrire alle nuove generazioni strumenti per leggere il presente e sentirsi parte delle trasformazioni che lo stanno attraversando.
Perché ragazze e ragazzi non sono soltanto i cittadini e le cittadine di domani. Sono già parte della società di oggi, e le questioni che abbiamo scelto di affrontare con loro riguardano già il loro presente.
La Settimana Africana si è conclusa, ma il confronto aperto nelle scuole rappresenta un percorso che L’Africa Chiama continua a coltivare: perché stare dalla parte dei diritti significa anche creare, insieme alle nuove generazioni, gli spazi per conoscerli, discuterli e difenderli.

