Delegazione del Direttivo regionale a confronto con il presidente della I Commissione consiliare della Regione Campania. Al centro dell’incontro semplificazione, decentramento delle competenze e una legge regionale dedicata ai Comuni fino a 5.000 abitanti.
Rafforzare il rapporto tra Regione Campania e piccoli Comuni, aumentare il coinvolgimento delle rappresentanze degli Enti locali nei processi decisionali e costruire strumenti normativi e amministrativi più adeguati alle realtà con meno di 5.000 abitanti. Sono questi alcuni dei temi portati all’attenzione del presidente della I Commissione Consiliare Permanente della Regione Campania, Ciro Buonajuto, nel corso dell’incontro istituzionale con una delegazione del Direttivo regionale di ANPCI Campania, l’Associazione Nazionale che rappresenta i piccoli Comuni italiani.
All’incontro hanno partecipato il presidente regionale Zaccaria Spina, il vicepresidente nazionale Arturo Manera, i sindaci Michele Siravo (Atrani), Alfredo Rosalba (Casola di Napoli), Emilio Salvatore (Casalbore), Giuseppe Di Cerbo (Baia e Latina), Antonio Montoro (Fontegreca), Rocco Landi (Valle Agricola), Giuseppe Addabbo (Molinara), Felice Iammarino (Sant’Arcangelo Trimonte) ed Edi Barile (Ginestra degli Schiavoni).
Uno dei punti principali affrontati è stato quello del rapporto tra istituzioni regionali e piccoli Comuni. ANPCI Campania ha chiesto di riprendere e rafforzare un percorso strutturato di ascolto, concertazione e coinvolgimento dell’associazione nelle decisioni che incidono direttamente sull’organizzazione e sulla vita quotidiana degli Enti locali.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alla necessità di differenziare norme, procedure e adempimenti in base alle dimensioni dei Comuni. Secondo ANPCI, infatti, non è possibile applicare automaticamente alle amministrazioni più piccole gli stessi modelli organizzativi e burocratici pensati per realtà con strutture e capacità operative molto maggiori.
Da qui la proposta di introdurre percorsi di semplificazione e, soprattutto, di lavorare a una legge regionale specifica per i Comuni fino a 5.000 abitanti, capace di disciplinare in maniera più adeguata le competenze regionali in settori strategici come edilizia, sanità, trasporti, istruzione e scuola.
Sul tavolo anche il tema del decentramento delle competenze relative a svincoli, pareri e autorizzazioni. Per ANPCI, l’attuale sistema può tradursi in rallentamenti e difficoltà operative per sindaci e amministrazioni, soprattutto nei territori dove le strutture comunali sono più ridotte.
Una questione tutt’altro che marginale in Campania. Su circa 550 Comuni, infatti, sono circa 350 quelli con una popolazione inferiore ai 5.000 abitanti. Una presenza numericamente rilevante che, secondo l’associazione, richiede un approccio specifico alle problematiche degli Enti locali e non una semplice applicazione uniforme delle regole.
Durante il confronto è stato inoltre sottolineato il ruolo che i piccoli Comuni svolgono nella tenuta e nella salvaguardia del territorio. Non soltanto amministrazioni di dimensioni ridotte, ma veri e propri presidi territoriali impegnati nella manutenzione e nella difesa del territorio, oltre che nella tutela dei contesti produttivi, sociali, economici e culturali.
«I Comuni di minori dimensioni non sono periferia – hanno sottolineato i componenti del direttivo di ANPCI – ma centri di civiltà, cultura, linguaggi, bellezza, tradizioni e vitalità». Una visione che richiama anche le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, secondo cui «La vitalità dei piccoli comuni è vitalità dell’intera Repubblica».
L’incontro con Buonajuto rappresenta per ANPCI Campania un primo passo verso un confronto che l’associazione auspica possa diventare stabile e strutturato.
«Siamo molto soddisfatti per l’incontro con il presidente Ciro Buonajuto – sottolinea il presidente regionale di ANPCI Campania Zaccaria Spina – che si è dimostrato attento, propositivo e impegnato sin da subito a favorire un maggiore coinvolgimento e una più efficace interazione con ANPCI Campania».
«Abbiamo rappresentato alcune delle problematiche che quotidianamente affrontano i nostri Comuni e abbiamo ribadito la necessità di costruire un rapporto costante di ascolto e confronto. I piccoli Comuni hanno esigenze specifiche e crediamo sia arrivato il momento di affrontarle con strumenti altrettanto specifici».
L’associazione conferma quindi la propria disponibilità a proseguire il confronto con le istituzioni regionali. «ANPCI Campania – conclude Spina – resta sin da ora a disposizione per ogni forma di collaborazione possibile, nella convinzione che soltanto attraverso un confronto continuo tra istituzioni e territori sia possibile costruire risposte adeguate alle esigenze delle nostre comunità».

