Dal 9 ottobre 2026 sarà disponibile su tutte le piattaforme di streaming e in rotazione radiofonica “Acqua alla gola” , il nuovo singolo di Dj Jad, Wlady e Shorty Shok.
Quando si parla di radici e credibilità nella musica italiana, DJ Jad rappresenta una vera istituzione: co-fondatore degli Articolo 31, è tra i pionieri che hanno plasmato il suono e l’immaginario di un’intera generazione. Al suo fianco c’è Wlady, dj e producer di respiro internazionale, già dietro a hit trasversali da milioni di streaming come Maria Salvador e Disco Paradise. A completare la formazione alla voce troviamo Shorty Shok, cantautore e penna raffinata della scena indipendente, che negli anni ha firmato e condiviso collaborazioni con nomi del calibro di J-Ax, Tiziano Ferro, Gemelli DiVersi e Vegas Jones. Dopo l’intesa mostrata con “Colpa del sole”, il trio torna a unire visione, energia e identità sonora in un nuovo capitolo condiviso.
“Acqua alla gola” esplora quel momento esatto in cui ci si trova immersi in un legame o in una situazione che fa paura, ma dalla quale è impossibile tirarsi indietro. Il cuore del pezzo pulsa attorno a una contraddizione sincera: “Fidati di me, non fidarti di me”. In questo cortocircuito verbale si concentrano la vulnerabilità, il desiderio e il timore di abbandonarsi del tutto all’altro, mentre la frase “L’onda è buona, salta su di me” suona come una liberazione: un invito diretto a mollare il controllo e lasciarsi finalmente trascinare dalla corrente.
Tra dettagli del quotidiano, lampi di memoria e suggestioni più ampie, la traccia disegna la dinamica di due persone capaci di attrarsi, compensarsi e destabilizzarsi nello stesso istante. Muovendosi con naturalezza in un territorio pop/urban contemporaneo, “Acqua alla gola” non insegue risposte preconfezionate, ma fotografa l’urgenza di abitare il presente, accettando il rischio e l’incertezza sul finale. Perché spesso ritrovarsi con l’acqua alla gola non significa affondare, ma scoprire di avere finalmente qualcosa per cui valga davvero la pena rischiare tutto.
Spiegano gli artisti a proposito del brano: “Con ‘Acqua alla gola’ abbiamo voluto raccontare quella sensazione che tutti conosciamo: essere presi in una relazione che ti tiene a galla per il rotto della cuffia, sospesi tra il fidarti e il non fidarti, tra il volerti perdere e la paura di farlo davvero. Non è un brano che dà risposte, è un brano che vive nell’attesa — quella dell’onda buona che prima o poi arriva. Nel video abbiamo lasciato il finale aperto di proposito: perché ‘Acqua alla gola’ è esattamente questo, un equilibrio che non si risolve mai del tutto. Volevamo che chi guarda il video sentisse la stessa cosa che si prova ascoltando il pezzo — quella sospensione tra rischio e desiderio che è il cuore vero della canzone.”
Il videoclip di “Acqua alla gola” è un fantasy visivo dal sapore epico, generato attraverso l’intelligenza artificiale ma costruito sui volti reali dei tre artisti, che traduce il brano in una suggestiva avventura per mare.
La narrazione si apre con Shorty Shok, naufrago in balìa di una furiosa tempesta oceanica e a un passo dalla fine sotto l’attacco di un Kraken. A strapparlo alle onde interviene una sirena, che lo conduce in salvo sulle coste di un’isola misteriosa. Lì, all’interno di una locanda, ritrova DJ Jad e Wlady: i tre decidono di unire le forze per affrontare la minaccia negli abissi. Salpati l’indomani al seguito della creatura marina, si ritrovano però al centro di un nuovo assalto in cui la sirena stessa viene catturata dal mostro, lasciando il destino dei protagonisti sospeso in un finale aperto e vibrante.
Il racconto visivo diventa così il riflesso perfetto del testo: la tempesta incarna la sensazione concreta dell’avere “l’acqua alla gola”, mentre l’ambivalenza tra fidarsi e temere l’altro rivive nella figura della sirena, fragile confine tra salvezza e pericolo. Un’epopea senza certezze immediate, che sceglie di non sciogliere la tensione ma di celebrare il brivido di rischiare fino in fondo.

