Una risposta straordinaria e un calore travolgente hanno accompagnato la serata del 25 settembre della XXXVIII edizione del Premio Charlot al Teatro Verdi di Salerno. A seguito dell’annullamento del concerto di Roberto Vecchioni per ragioni di salute, a cui l’organizzazione rinnova i più affettuosi auguri di pronta guarigione, l’appuntamento si è trasformato in un’occasione di altissimo valore artistico e di grande coinvolgimento per tutto il pubblico presente. A dare il via allo spettacolo è stata l’energia travolgente della Montecarlo Big Band, diretta al pianoforte dal Maestro Angelo Abate. Con un organico di dieci elementi composto da tre voci, tre fiati e una sezione ritmica di quattro musicisti, la formazione ha regalato novanta minuti di grande musica dal vivo, spaziando con maestria tra i grandi classici italiani e internazionali riletti in chiave Pop, Funk, Disco e Dance attraverso arrangiamenti moderni e d’impatto. Il momento clou della serata ha visto poi l’ingresso sul palco del grande ospite d’eccezione, Enrico Brignano. Lo showman romano si è raccontato in un lungo dialogo con la giornalista Cinzia Ugatti, offrendo alla platea una riflessione profonda e a tratti amara sulla fama ai giorni nostri, criticando l’ossessione contemporanea per i selfie usati come merce di scambio per i consensi sui social network, un atteggiamento distante dalla sua visione dell’arte che lo porta a sentirsi sempre più vicino all’insegnamento di Totò. Nel corso dell’incontro, l’artista ha aperto il proprio cuore parlando del valore della famiglia, del ricordo dei genitori, dell’attenzione verso l’educazione dei figli e del rispetto per la carriera della moglie Flora Canto, fino al commosso ricordo del suo grande maestro Gigi Proietti. A suggellare un intervento di rara intensità è stata la recitazione del monologo intitolato “L’uomo che salvò il mondo”, incentrato sulla vicenda storica di Stanislav Petrov, il militare sovietico che nel settembre del 1983 evitò lo scoppio di un conflitto nucleare globale valutando con intuito e umanità un falso allarme dei sistemi informatici. Un’interpretazione potente che ha suscitato lunghi applausi e che si è conclusa con il momento solenne della premiazione, quando Gianluca Tortora, è salito sul palco per consegnare ad Enrico Brignano il Premio Charlot grandi protagonisti dello spettacolo, tra l’entusiasmo e la standing ovation finale di tutto il Teatro Verdi.
Premio Charlot 2026: il successo della serata al Teatro Verdi tra la musica della Montecarlo Big Band e le emozioni con Enrico Brignano

