America’s Cup, a Napoli arriva il turismo di alto profilo

Alta domanda per i tour in barca che abbinano le bellezze del Golfo alla vista delle regate.

 

NAPOLI — Dopo mesi di discussioni sui tempi della bonifica di Bagnoli, sulla sistemazione provvisoria dei team a Nisida e sulla reale capacità della città di reggere i flussi, l’America’s Cup comincia a dare i primi riscontri concreti sul turismo napoletano. Alla vigilia della seconda Preliminary Regatta della Louis Vuitton 38ª America’s Cup, in programma nel Golfo dal 24 al 27 settembre, fonti riportano la stima di 80mila presenze aggiuntive in città per assistere alle regate, con gli alberghi verso il tutto esaurito e gli affitti brevi con affaccio sul mare in forte rialzo, tendenza confermata per il comparto alberghiero da Federalberghi.

Le prove di flotta degli AC40 monotipo si disputano da venerdì a domenica tra le 14 e le 16. La collocazione a fine settembre, come indicato da Sport e Salute al momento dell’annuncio, risponde anche all’obiettivo di prolungare la stagione estiva e di favorire una migliore gestione dei flussi nel Golfo. Per la sicurezza della navigazione, l’ordinanza n. 99/2026 della Capitaneria di Porto di Napoli ha istituito davanti al lungomare una Race Area interdetta alle unità non autorizzate e ha disciplinato le zone di stazionamento riservate a chi segue le gare dal mare.

La visione delle regate dal mare è proprio uno dei segmenti in cui la domanda si è fatta più evidente. Lo dimostra il caso di Worldtours, che per le giornate della manifestazione ha programmato un’escursione condivisa di sei ore, tra le più richieste della settimana, che unisce le regate alla navigazione lungo la costa di Posillipo. Dopo l’imbarco a mezzogiorno e un aperitivo a bordo con intrattenimento durante l’avvicinamento al campo di gara, dalle 14 alle 16 l’imbarcazione staziona nell’area destinata agli spettatori, con il Vesuvio e il profilo della città sullo sfondo. Prima del rientro in porto, previsto intorno alle 18, si naviga sotto le falesie di Posillipo e, se le condizioni del mare lo consentono, ci si ferma per il bagno in una cala. Il programma tiene conto delle variabili proprie di un evento velico: se le prove vengono annullate o rinviate prima della partenza, l’escursione può essere riprogrammata o rimborsata.

«Chi arriva a Napoli per l’America’s Cup appartiene a un pubblico internazionale abituato ai grandi eventi, che giudica una città anche da come è organizzata», dichiara Amedeo Conte, CEO di Worldtours. «È un turismo di alto profilo, attento alla puntualità dei servizi, alla presenza di operatori autorizzati, al rispetto delle regole in mare come a terra, e che vuole vivere il Golfo nel suo insieme, non soltanto assistere a una competizione. Questa settimana è un banco di prova per l’intera filiera, dai transfer alle imbarcazioni fino alle guide: ciò che si impara oggi sarà la base su cui il territorio costruirà l’appuntamento del prossimo anno».