Ci sono parole che l’italiano ha ereditato dal latino e poi ha lentamente consumato. Libertas è una di queste: sopravvive nelle insegne, nei motti, nei simboli, ma ha smesso da tempo di significare qualcosa. Marco Falco la riprende com’era all’origine, ovvero intatta ed essenziale, e ne fa il titolo del suo nuovo brano, scritto interamente da lui, testo e musica.
«Libertas» è un inno alla consapevolezza: quella di essere persone libere, di poter e soprattutto di dover scegliere con la propria testa; è un invito a vivere intensamente ogni istante e ogni emozione, senza deleghe. “Non c’è vita se non sai sognare”, canta Falco, e poco dopo: “Non c’è emozione se non sai amare”. Il ritornello è costruito tutto così, per negazioni che diventano affermazioni: nulla esiste davvero finché non decidiamo di attraversarlo.
Musicalmente, l’autore compie un ritorno alle origini della musica tradizionale. «Libertas» è una marcetta folk interamente acustica, senza schermi né orpelli elettronici, che guarda alla canzone d’autore di matrice popolare, dalle parti di Vinicio Capossela, Paolo Conte e Mannarino. Sonorità volutamente vintage, rustiche, per costruire un’atmosfera fuori dal tempo: strumenti veri, tempo che cammina, una voce che non ha bisogno di alzarsi per farsi sentire.
Anche stavolta il brano non uscirà sulle piattaforme di streaming. Come già accaduto con «Revolution», Marco Falco conferma la propria scelta etica: non sostenere piattaforme che, secondo l’autore, destinano parte dei propri profitti al finanziamento bellico. «Libertas» sarà quindi disponibile unicamente come videoclip sul canale YouTube dell’artista. Una posizione scomoda, che rinuncia in partenza a numeri e algoritmi, ma perfettamente coerente con ciò che il pezzo racconta: se la libertà è scegliere, allora si sceglie anche dove mettere la propria musica.
Il videoclip, va detto subito, non ha alcun legame con il messaggio del brano, ed è una scelta dichiarata. «Libertas» è un pezzo motivazionale; il video, invece, è semplicemente un frammento di vita reale. Il cantautore deve andare a suonare in acustico in un’osteria delle pianure venete. E per arrivarci sbaglia pure strada.
Da lì in poi è tutto molto concreto: una canzone folk suonata in osteria mentre si mangia e si beve, con un pizzico di ironia, visto che il finale è ambientato in bagno.
«Video e canzone sono volutamente rustici», spiega l’autore. «Sonorità folk vintage e tradizionali, per creare un’atmosfera particolare.»
La semplicità di un messaggio semplice, ma importante.
«Libertas» sarà disponibile dal 21 Settembre sul canale YouTube di Marco Falco.

