Da venerdì 18 settembre 2026 sarà disponibile su tutte le piattaforme digitali di streaming “Face to face”, il nuovo album dei musicisti torinesi Ivano Icardi & Davide Liberti (© & ℗ 2026 Machiavelli Music Artist Series).
“Face to Face” è l’incontro diretto tra due voci strumentali che scelgono di mettersi a nudo senza filtri. La chitarra elettrica di Ivano Icardi — nota per l’identità timbrica definita e un linguaggio che unisce ricerca sonora, profondità melodica e sensibilità narrativa — incrocia il contrabbasso di Davide Liberti, musicista di grande maturità espressiva e straordinaria padronanza tecnica.
Due strumenti apparentemente distanti trovano una profonda sintonia attraverso un dialogo continuo fatto di ascolto, dinamica e interplay. Più che un semplice duo, il progetto rappresenta un vero confronto d’identità musicali. L’album raccoglie dieci brani — nove composizioni originali e un’intensa rilettura di “Time After Time” — registrati e prodotti allo Skyline Studio di Torino.
L’intesa artistica nasce da un equilibrio naturale tra composizione, improvvisazione e ricerca timbrica. Le atmosfere cinematiche e i momenti di maggiore tensione emotiva ruotano attorno a melodie forti, dando vita a brani strumentali che conservano la struttura e il respiro tipici della canzone.
Al centro di tutto c’è la cura per il suono. Il timbro caldo e rotondo della chitarra di Icardi dialoga con il contrabbasso di Liberti, che si impone come voce protagonista tra virtuismo, precisione e una rara sensibilità melodica. La qualità di registrazione valorizza ogni singola sfumatura dell’interazione live.
Pur inserendosi nel jazz contemporaneo, “Face to Face” ne valica i confini grazie a una scrittura melodica incisiva e a un’esplorazione sonora che richiama maestri come Pat Metheny e Bill Frisell. La tecnica non è mai fine a se stessa, ma rimane sempre al servizio dell’espressione e della narrazione.
“Face to Face” è un album che trasforma la musica in un racconto condiviso, guidato da due personalità musicali uniche e da un linguaggio comune.
TRACK-LIST:
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Sunrays
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Blue Essence
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Path Of Life
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Kid Savage
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You Never Speak
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Enery
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Odessa
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Sankarà
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First Breath
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Time After Time
Spiega Ivano Icardi a proposito del nuovo progetto discografico: “Questo progetto nasce da un bisogno di autenticità. Sentivo che la musica, per tornare a essere davvero mia, doveva liberarsi da ciò che è pensato, costruito, previsto. Avevo bisogno di ritrovare il gesto puro: il suono che nasce mentre lo stai cercando, la nota che arriva perché la stai ascoltando, non perché l’hai immaginata prima. Da questa urgenza ha preso forma il disco.
Ho scelto di condividere questo percorso con Davide perché in lui riconosco una sensibilità umana e musicale rara. È un musicista capace di unire una tecnica eccelsa a una libertà improvvisativa fuori dal comune, una profondità di ascolto e una capacità di trasformare ogni istante in musica. La sua grandezza non è soltanto nello strumento, ma nel modo in cui riesce a dare significato a ogni nota. Con Davide la musica non si prepara: accade. Tra noi c’è un ascolto profondo, una fiducia che permette alla musica di muoversi da sola. Bastano pochi secondi, un’idea appena accennata, e tutto prende forma con naturalezza. Ricordo quando abbiamo affrontato First Breath: non avevamo nulla, solo una tonalità suggerita a mezza voce. Abbiamo iniziato a suonare e il brano è nato come un respiro condiviso, qualcosa che senti emergere e capisci subito che non devi controllare, ma soltanto accompagnare.
Anche gli altri brani sono cresciuti così: da intuizioni, silenzi, piccoli frammenti diventati musica. È un disco che non nasce dal desiderio di impressionare, ma dalla necessità di essere autentico. Due strumenti che si incontrano, si ascoltano, si influenzano e scoprono insieme la direzione da prendere.
Per me rappresenta una forma di libertà: la musica che torna a essere un atto vivo, presente, necessario. Un momento irripetibile in cui il suono non viene semplicemente eseguito, ma prende forma davanti a te.”
Aggiunge Davide Liberti: “Questo progetto per me è stato un incontro raro. Con Ivano ho trovato una sintonia che non si costruisce: nasce. Durante i concerti dedicati a Unconventional ho percepito un dialogo naturale, un ascolto profondo, un modo di suonare insieme che andava oltre la musica. Da quella sensazione è nata l’idea di registrare un disco in duo, senza piani, senza strutture, lasciando che tutto accadesse nel momento.
In studio abbiamo seguito la stessa filosofia. Alcuni brani sono nati da improvvisazioni pure, da gesti spontanei che si sono trasformati in musica senza essere cercati. Altri appartengono al nostro repertorio personale, brani che portiamo dentro da tempo e che qui hanno trovato una nuova forma, più intima e più essenziale. Questa combinazione ha dato al disco un equilibrio naturale: la libertà dell’istante e la profondità della nostra storia musicale.
È stato sorprendente vedere come tutto si muovesse con fluidità. Bastava un accenno, un colore, e la musica prendeva forma da sola, senza forzature. Lavorare con Ivano significa condividere una visione della musica che mette al centro la sincerità: ogni nota ha un peso, ogni gesto un significato. La sua sensibilità artistica e umana rende questo dialogo qualcosa di prezioso.
Questo disco non è stato progettato: è accaduto. È la testimonianza di due strumenti che si ascoltano, si fidano, si influenzano e trovano una direzione comune. Per me rappresenta un momento di verità: la musica che nasce libera, senza maschere, senza sovrastrutture. Un’esperienza rara, che sono felice di aver potuto vivere e fissare in queste registrazioni.”

