Libra torna alle radici con “Vruscia”: il fuoco della Calabria tra partenze e ritorni

Nel nuovo brano il cantautore racconta senza cartoline la sua terra: orgogliosa e fragile, accogliente e diffidente. Il videoclip è stato girato a Girifalco, il paese in cui è nato.

“Vruscia”, in dialetto calabrese, significa “brucia”. Una parola breve, ruvida, che Libra ha scelto per raccontare quel fuoco che continua a vivere dentro chi lascia la propria terra, ma non smette mai di sentirla parte di sé.

Il nuovo brano del cantautore calabrese parla di partenze, ritorni e radici. Parla di chi è andato via dal Sud per cercare nuove possibilità e di chi, anche dopo molti anni, conserva il desiderio di tornare, condividere ciò che ha vissuto e riconnettersi con i luoghi da cui tutto è cominciato.

Ma “Vruscia” non è una semplice dichiarazione d’amore alla Calabria. Libra ne racconta anche le contraddizioni, evitando di trasformarla in una cartolina: una terra capace di essere accogliente e diffidente, festosa e ferita, orgogliosa e fragile. Un luogo nel quale, come canta nel brano, siamo «la gente di piazza, quella che ti guarda male e dopo ti abbraccia».

Il fuoco del titolo ha quindi due significati. Da una parte è l’energia di chi non si arrende, il carattere che spinge ad andare avanti e a cercare il proprio riscatto. Dall’altra è qualcosa di più amaro: la reazione ai giudizi, ai pregiudizi e a tutte le volte in cui qualcuno ha provato a spegnere quell’entusiasmo senza riuscirci davvero.

L’idea della canzone risale a qualche anno fa ed è nata quasi per caso, guardando una vecchia intervista di Mia Martini. In quell’occasione l’artista dichiarava con orgoglio: «Io sono la Calabria».

«Pensai che, anche se non avesse parlato, avrei comunque capito che era calabrese», racconta Libra. «Sai da cosa? Dalle sue sopracciglia».

Da quell’osservazione ironica è nato l’inizio del brano: «Ci riconosci da un sopracciglio, mai troppo basso, mai senza ritegno e troppe volte non vogliamo consiglio». Un’immagine semplice che descrive bene quella fierezza, a volte ostinata, nella quale il cantautore riconosce una parte del carattere calabrese.

Il videoclip è stato girato a Girifalco, paese natale di Libra. Una scelta voluta per riportare la canzone nei luoghi che l’hanno ispirata e coinvolgere persone che fanno parte della sua storia. Il video diventa così il completamento naturale del brano: non una ricostruzione della Calabria, ma un racconto realizzato dall’interno, insieme a chi quella terra la vive ogni giorno.