Lunedì 14 settembre, a Villa Doria d’Angri, l’incontro promosso nell’ambito della collaborazione tra Università Parthenope e Discover Italia. Al centro il documentario dedicato al percorso del Sele, dai Monti Picentini al Golfo di Salerno, e un confronto sulle strategie per valorizzare territori ancora poco conosciuti.
NAPOLI – Da territori marginali a destinazioni di nuovo interesse. È questo il tema dell’incontro “Le aree interne, da territori marginali a destinazioni di nuovo interesse”, che si terrà lunedì 14 settembre, alle ore 10.00, a Napoli, presso Villa Doria d’Angri, in via F. Petrarca 80, sede dell’Università degli Studi di Napoli “Parthenope”.
L’iniziativa sarà dedicata alle potenzialità turistiche delle aree interne della Campania e rappresenterà un’occasione di confronto sul ruolo che questi territori possono assumere all’interno di una strategia regionale di valorizzazione e promozione turistica.
Nel corso dell’appuntamento verrà presentato in anteprima il documentario “Lungo il corso del Sele”, ideato e realizzato da Discover Italia con l’obiettivo di far conoscere anche all’estero le peculiarità di un itinerario di grande interesse che, seguendo il corso del fiume, attraversa una parte significativa dell’entroterra campano e collega territori caratterizzati da importanti risorse naturali e culturali.
Il percorso raccontato nel documentario parte dai Monti Picentini, in Alta Irpinia, e arriva fino al Golfo di Salerno, nei pressi di Paestum, seguendo il Sele dalla sua sorgente alla foce.
Il fiume e i suoi affluenti costituiscono il filo conduttore di un viaggio attraverso paesaggi naturali e culturali fortemente caratterizzati dalla presenza dell’acqua, in un territorio nel quale natura, storia, cultura e identità locali si intrecciano dando vita a un patrimonio ancora in larga parte da scoprire.
Il documentario è stato girato in lingua inglese, proprio con l’obiettivo di rivolgersi anche a un pubblico internazionale e di contribuire a far conoscere oltre i confini nazionali un itinerario che presenta caratteristiche di particolare interesse sotto il profilo naturalistico, paesaggistico e culturale.
La realizzazione del progetto si è avvalsa della collaborazione dell’Università degli Studi di Napoli “Parthenope”, coinvolta nell’iniziativa e nel percorso di riflessione sulle prospettive di valorizzazione delle aree interne.
A seguito della proiezione del documentario e proprio a partire dai temi da esso proposti, si terrà una tavola rotonda sulle potenzialità turistiche delle aree interne della Campania.
Il confronto nasce dalla necessità di sviluppare una riflessione a più voci sulla valorizzazione e sulla promozione dei tanti luoghi ancora misconosciuti e incredibilmente sottovalutati, nonostante siano in grado di offrire attrattori naturalistici e culturali di notevole valenza.
Le aree interne campane custodiscono infatti un patrimonio fatto di paesaggi, corsi d’acqua, parchi, testimonianze storiche e culturali, borghi e identità territoriali che possono rappresentare una componente importante di una proposta turistica regionale più ampia e diversificata.
La valorizzazione di queste risorse può contribuire a differenziare e rafforzare l’offerta turistica della Campania, affiancando alle destinazioni già conosciute e consolidate nuovi itinerari e nuove esperienze capaci di intercettare una domanda turistica sempre più interessata alla scoperta dei territori, alla natura, alla cultura e alle specificità locali.
In questa prospettiva, il documentario “Lungo il corso del Sele” rappresenta non soltanto un racconto di viaggio, ma anche uno strumento di promozione di un territorio che può trovare proprio nella dimensione internazionale nuove opportunità di conoscenza e di sviluppo.
Il percorso lungo il Sele diventa così un esempio di come la valorizzazione di un elemento naturale possa contribuire a mettere in rete territori diversi, creando un itinerario capace di collegare l’entroterra alla costa e di proporre al visitatore una lettura più ampia e articolata della Campania.
La tavola rotonda sarà quindi l’occasione per affrontare il tema da diverse prospettive, mettendo a confronto il mondo universitario, quello istituzionale, i rappresentanti dei parchi e gli operatori del comparto turistico.
Ad aprire i lavori saranno i saluti del Rettore dell’Università degli Studi “Parthenope”, Antonio Garofalo.
A seguire interverranno:
- Raffaele Fiorentino, Capodipartimento di Studi aziendali ed economici dell’Università degli Studi di Napoli “Parthenope”;
- Rosaria Rita Canale, CDS Management delle Imprese dell’Università degli Studi di Napoli “Parthenope”;
- Anna Parlato, CEO di Discover Italia.
Terminata questa prima parte, sarà proposta la visione del documentario “Lungo il corso del Sele”, che racconta in lingua inglese l’itinerario dalla sorgente alla foce del fiume, attraversando i paesaggi naturali e culturali che ne caratterizzano il percorso e mettendo in evidenza le peculiarità di un territorio che si presta a essere conosciuto e valorizzato anche sul mercato turistico internazionale.
La proiezione farà da introduzione alla successiva tavola rotonda dal titolo “Le aree interne, da territori marginali a destinazioni di nuovo interesse”.
Al confronto parteciperanno:
- Rita De Siano, docente di Politica economica dell’Università degli Studi di Napoli “Parthenope”;
- Maria Antonella Brunetto, responsabile Comunicazione e marketing del Parco Pompei;
- Pompeo D’Angola, presidente del Parco Regionale dei Monti Picentini;
- Lorenzo Coppola, presidente Federalberghi Capri;
- on. Marco Sarracino, componente dell’XI Commissione permanente della Camera dei Deputati.
A moderare la tavola rotonda sarà Isabella Marino, direttrice editoriale di Discover Italia.
Il tema dell’incontro parte dunque da una domanda precisa: come trasformare le aree interne, troppo spesso percepite esclusivamente come territori marginali, in destinazioni turistiche capaci di suscitare nuovo interesse?
La risposta passa innanzitutto dalla capacità di riconoscere e raccontare il patrimonio di questi luoghi, individuando percorsi in grado di mettere in relazione le diverse componenti del territorio.
In questo senso, il progetto dedicato al Sele propone un modello basato sulla costruzione di un itinerario che segue il corso del fiume e dei suoi affluenti, collegando l’area dei Monti Picentini all’Alta Irpinia, il territorio salernitano e l’area di Paestum fino al Golfo di Salerno.
Un percorso nel quale la componente naturalistica si intreccia con quella culturale e nel quale la presenza del fiume diventa un elemento capace di unire realtà territoriali differenti.
La scelta di realizzare il documentario in lingua inglese sottolinea inoltre la volontà di rivolgersi ai mercati esteri e di inserire questo itinerario all’interno di una più ampia strategia di promozione internazionale della Campania.
L’obiettivo è far emergere una parte della regione ancora poco conosciuta, ma caratterizzata da risorse che possono contribuire alla costruzione di un’offerta turistica più ricca, diversificata e capace di distribuire l’interesse dei visitatori anche al di fuori delle destinazioni maggiormente note.
L’incontro di Villa Doria d’Angri rappresenterà quindi un momento di discussione e di approfondimento su un tema che riguarda non soltanto il turismo, ma anche la capacità di valorizzare i territori, promuovere le loro identità e trasformare risorse ancora poco conosciute in nuove opportunità di sviluppo.
Attraverso la presentazione di “Lungo il corso del Sele” e il successivo confronto tra esperti, rappresentanti istituzionali, mondo accademico e operatori turistici, Discover Italia e l’Università “Parthenope” intendono così porre l’attenzione su una Campania meno conosciuta, ma ricca di attrattori naturalistici e culturali, proponendo una riflessione sulle modalità con cui questi luoghi possano diventare nuove destinazioni di interesse per il turismo nazionale e internazionale.

