Il Giro della Campania ritorna in sella dopo 25 anni. Come approvato dalla regione Campania, attraverso il competente Assessorato allo Sport retto da Fiorella Zabatta, domenica 20 settembre 2026, l’evento sportivo vedrà la partenza dalla Reggia di Caserta e l’arrivo in Piazza Plebiscito a Napoli. Con le rispettive collaborazioni della Direzione della Reggia, il Comune e la Città Metropolitana di Napoli, l’organizzazione a cura dei Comuni attraversati e le Province, la Federazione Ciclistica Italiana, la Lega del Ciclismo Professionistico e l’Esercito Italiano si metterà in campo un progetto, di rilievo nazionale, per la promozione della pratica sportiva, della valorizzazione del patrimonio storico, cultural e paesaggistico della Campania. Nell’anno 2001 ci fu l’ultima edizione del Giro della Campania nato nel 1911 da un’idea dei fondatori de “Il Mattino” Edoardo Scarfoglio e Matilde Serao.
In una testimonianza tratta dal web “Il Giro della Campania” del 6 aprile 1955, ebbe 112 corridori fra Aldo Moser, Giancarlo Astrua, Giuseppe Minardi, Fiorenzo Magni, Adolfo Grosso e Fausto Coppi il quale bisserà sul traguardo dell’Arenaccia la vittoria dell’anno precedente, come documentato dalle immagini dell’Archivio Luce, https://patrimonio.archivioluce.com/luce-web/detail/IL5000091517/2/ciclismo-giro-della-campania.html?startPage=0.
In Italia, tra gli anni ‘40 e ‘50 del Novecento il ciclismo divenne più popolare e partecipato del calcio grazie alle attrattive figure in competizione, Fausto Coppi, Gino Bartali e Fiorenzo Magni. In Campania ci fu un orgoglioso ciclista indipendente bruscianese che mosso dalla sua forza ferina, assai stimato e voluto bene dai compaesani, si fece ben conoscere e apprezzare dal pubblico e ben temere dai concorrenti: Antonio D’Amore (Brusciano 13 dicembre 1913-17 novembre 1999). Nella leggenda popolare è rimasta l’immagine di una corsa con un crucciato Fausto Coppi che vistosi tallonare da Antonio D’Amore, già soprannominato O’ Turc per la sua carnagione scura, si chiedeva: «Chi è quel negro che mi insegue?», https://www.facebook.com/groups/515077132677483/posts/716354595883068/. Fu un portento nel ciclismo italiano dal 1936 al 1950 e partecipò individualmente a tutte le competizioni fino al 1945 poi nell’anno 1946 con la Vasta Napoli, quest’anno vinse la Coppa Caivano, nel 1947 e 1948 con l’US Lepori Casoria passando infine dal 1948 fino al 1950 alla Olmo dove concluse la sua eroica attività agonistica.
Antonio D’Amore colse importanti piazzamenti nel Giro della Campania. Nell’anno 1945 giunse nono a 13’e 30’’ dal vittorioso da Gino Bartali della Legnano che segnò il Tempo di 7h09’01’’. Antonio D’Amore diede la sua migliore prestazione al Giro della Campania del 1950. Quell’anno vinse Luciano Giancola dell’A.S. Roma Ciclismo con il Tempo di 6h 17’ 00’’, secondo Enrico Pizzingrilli, stesso tempo, terzo Arcangelo Bove e quarto Antonio D’Amore con lo stesso tempo del terzo a 5’00’’.
Grazie alla meritoria opera di ricerca e conservazione del Museo del Ciclismo possiamo conoscere più in dettaglio il percorso spesso vittorioso del ciclista Antonio D’Amore in Campania. Il 7 settembre 1937 vinse la Corsa in Linea di 169 km Coppa Grumese Edizione n. 17 in 04h 50′ 00” alla velocità media di 34.966 km/h. Il 15 agosto 1942 vinse la Corsa in Linea di 37.78 km Circuito Città di Avellino in 01h 02′ 50” alla velocità media di 36.076 km/h. Nel 1945 vinse l’Edizione n. 17 della Coppa Arturo Lepori. Nel 1946 vinse il Circuito di Tuoro. Nel 1946 vinse l’Edizione n. 25 della Coppa Caivano percorrendo i 130 km della Corsa in Linea in 03h 40′ 00” alla velocità media di 35.455 km/h. Il 6 aprile 1947 vinse il Circuito di Secondigliano Corsa in Linea di 63 km. Il 26 settembre 1948 vinse la Coppa Parmentola Corsa in Linea di 147 km. Nel 1949 partecipò alla 10^ Edizione della Coppa Zinzi. Il 2 ottobre 1949 vinse in h 46’ 30’’ con la velocità media di 28,93 km/h l’Edizione n. 4 di del Giro Valle del Crati.
Il sociologo Antonio Castaldo non manca occasione per ricordare, come oggi, il benemerito ciclista Antonio D’Amore. Come inserendolo fra gli altri bruscianesi rappresentanti del mondo sportivo, https://www.gazzettadellirpinia.it/2025/06/12/brusciano-per-mare-e-per-terra-in-italia-europa-e-mondo/; come pure durante un ricordo di Fausto Coppi reso in una intervista a Somma Vesuviana dal Prof. Angelo D’Avino in occasione del passaggio del Giro d’Italia l’11 maggio 2023, https://www.youtube.com/watch?v=j2DC2NDBZ5o; ritrovandolo insieme alla celebrata Memoria del velocista bruscianese, prematuramente scomparso, Crescenzo D’Amore, Campione Giovanile del Mondo a San Sebastian in Spagna nel 1997al passaggio del Giro d’Italia per Brusciano, il 15 maggio 2025, Giro d’Italia-Memorial Crescenzo D’Amore-Brusciano 15.5 .2025-VideoIESUS di Antonio Castaldo ed il 14 maggio 2026, https://www.youtube.com/watch?v=kYhg4FmOY3Q.
Antonio D’Amore è ben ricordato anche sul sito web Amici CICLISTI campani degli anni 60/70 /80.

