Gli organizzatori alzano il sipario sull’evento 2027 svelando tema centrale, visione e linee guida programmatiche che coinvolgeranno maestri cartapestai, associazioni e l’intera comunità della popolosa cittadina della Costiera Amalfitana.
Raccontare il mondo di oggi attraverso le fiabe di ieri. Sarà questo il leit motiv della 53esimo Gran Carnevale Maiorese che anticipa i tempi prendendo ufficialmente il via con l’ufficializzazione del tema dell’edizione 2027.
“Collodi Dreaming: 200 anni di Magia e Allegorie” sarà il filo conduttore dell’evento in programma a Maiori dal 7 al 14 febbraio 2027 che si propone di custodire la tradizione e le competenze che rappresentano il vero punto di forza della manifestazione innovando l’evento attraverso la programmazione artistica, i servizi al pubblico, la sicurezza, la comunicazione e la capacità di attrazione turistica.
E così, in attesa di svelare i bozzetti che saranno resi noti prima della fine dell’anno nel corso di una presentazione ufficiale presso il Palazzo Mezzacapo, il direttore artistico Alfonso Pastore, a cui l’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Giampiero Romano ha affidato attraverso una procedura a evidenza pubblica l’organizzazione dell’evento 2027, ha tracciato le linee guida della prossima edizione che si annuncia come sempre spettacolare e coinvolgente.
«Ai maestri cartapestai, alle associazioni e ai gruppi di parata sarà chiesto di partire dall’immaginario delle fiabe per reinterpretarlo e raccontare il nostro tempo Il tema parte dal mondo della fiaba, ma non vuole essere una semplice riproduzione dei personaggi più conosciuti. Le fiabe sono da sempre strumenti attraverso i quali raccontare la realtà usando metafore, simboli e allegorie. Ed è esattamente ciò che si intende fare per il Carnevale 2027», spiega il direttore artistico, Alfonso Pastore, che vanta una lunga esperienza personale e professionale nell’organizzazione del Gran Carnevale Maiorese già a partire dal 2015 (con la sola interruzione nel 2021 per le note vicende legate alla pandemia) e che ha portato a importanti successi tra cui gli scambi con le Fondazioni dei Carnevali di Putignano e Viareggio, l’ingresso nel direttivo di Carnevalia, associazione che riunisce importanti Carnevali Storici italiani e l’accesso alle risorse ministeriali dedicate ai Carnevali Storici.
E così la costruzione delle opere in cartapesta, affidate ai maestri maioresi, dovranno affondare le radici nel mondo incantato della fiaba, senza però limitarsi a una semplice e didascalica riproposizione dei ruoli più significativi di ciascun racconto. Le nostre paure potranno dunque essere sintetizzate nell’immagine del «Lupo» mentre «Pinocchio» può raccontare la menzogna, le fake news e la disinformazione. E poi ancora il «Paese dei Balocchi» che può diventare metafora delle illusioni del consumo, così come lo «Specchio della Regina» trasformarsi nell’ossessione contemporanea per l’immagine e i social.
«Il Gran Carnevale Maiorese rappresenta una risorsa fondamentale per la nostra comunità, un patrimonio di creatività, lavoro e identità che merita una visione d’insieme capace di guardare lontano – spiega l’Assessore al Turismo di Maiori, Lucia Mammato – La nostra azione si fonda su un pilastro chiaro: custodire tradizione e competenze che hanno consolidato questa manifestazione dando sempre più valore al sapere dei maestri cartapestai, alla passione delle associazioni, al talento dei gruppi di parata e alla partecipazione viva dell’intera Città. Questo patrimonio immateriale è il cuore pulsante del nostro Carnevale e non va disperso, ma difeso e valorizzato. Per proiettare Maiori sulla scena nazionale ed internazionale, dobbiamo migliorare l’esperienza complessiva dell’evento: dall’accoglienza dei visitatori a una programmazione artistica capace di destagionalizzare i flussi e generare un reale impatto economico sul territorio. Con il tema “Collodi Dreaming: 200 anni di magia e allegorie” e con la visione di una manifestazione diffusa che abbraccia l’intera Città, confermiamo un percorso virtuoso fatto di continuità organizzativa e partnership nazionali. Il nostro impegno è garantire a Maiori un evento d’eccellenza, sicuro, inclusivo e capace di generare orgoglio e sviluppo sostenibile».
Infatti, la nuova edizione punta a coinvolgere maggiormente la Città anche oltre il tradizionale percorso dei carri, con nuovi spazi di spettacolo, iniziative dedicate alle famiglie, attività culturali e workshop. L’intento è quello di costruire una manifestazione diffusa secondo il concept “Una città, tre poli di esperienza”, che sarà la grande novità dell’edizione 2027.

