Secondo capitolo del percorso solista della cantautrice monzese, il brano è scritto a quattro mani con Davide Nomicisio e mette a fuoco il peso di ciò che resta non detto.
Il 4 Settembre esce su tutte le piattaforme digitali «Dritto al cuore», il nuovo singolo di LuZa, pubblicato da Artisti Online. È il secondo brano del percorso solista dell’artista – nome d’arte di Luana Zappalà, voce dei Mauna Loa – ed è firmato a quattro mani insieme a Davide Nomicisio, con cui condivide da anni il lavoro all’interno della band.
La collaborazione tra i due non nasce con questo singolo: si è consolidata dal 2017, quando insieme a Simone Molena hanno fondato i Mauna Loa, e si fonda su un’intesa artistica che ha già prodotto due album di inediti. «Dritto al cuore» ne porta il segno anche fuori dal contesto della band, in una scrittura che alterna la voce di chi racconta a quella di chi osserva.
Il pezzo si muove su atmosfere rock, in continuità con le produzioni precedenti: chitarre in primo piano, una dinamica che cresce per blocchi e una voce che resta al centro senza mai cercare l’effetto. Una scelta coerente con la formazione dell’artista, cresciuta negli anni in cui U2, Nirvana, Skunk Anansie e soprattutto The Cranberries definivano il suono di un’epoca.
L’apertura è una constatazione priva di enfasi –cadere è del tutto normale, restare a galla l’unica cosa da fare – e da lì il brano procede senza cercare consolazioni. Al centro del testo c’è ciò che ci si porta dentro senza mai nominarlo: un’esperienza, una parola non detta, il rimpianto per qualcosa che non è avvenuto. Non un ricordo che si affievolisce, piuttosto un peso che resta e che torna a farsi sentire nei momenti di maggiore fragilità. «Tutti abbiamo un posto freddo e buio», spiega LuZa, «che non mostriamo mai, tenendolo ben nascosto agli occhi della gente». È da lì che nasce il ritornello, costruito su una domanda diretta – «Sai dirmi dov’è il tuo posto freddo e buio» – che il brano lascia deliberatamente aperta.
La scrittura procede per immagini brevi e giustapposte: «anime macchiate», «gesti folli e silenzi», «cicatrici e poesie». Nessuna narrazione lineare, nessuna morale finale. Il bridge allarga lo sguardo dal privato al collettivo, da chi osserva dall’alto senza aver mai imparato a vivere, la stessa storia già passata, gli stessi errori e riporta il pezzo alla constatazione dell’inizio.
«Dritto al cuore» sarà disponibile dal 4 Settembre su Spotify, Apple Music e tutti i principali servizi di streaming e download.

