L’evento finanziato dalla Regione Campania e cofinanziato dai comuni di Amalfi, Agerola, Positano e Praiano prosegue domani mercoledì 2 settembre 2026 (ore 21.30) nella nuova Piazza Municipio di Amalfi con il ConversaConcerto dal titolo “Le Feminæ si fanno aspettare”. Prossimo appuntamento a Praiano il 6 settembre 2026: «900 – Musica, Teatro, Cultura & Wine Experience», un incontro tra teatro, mare e musica in programma a La Gavitella.
“Tracce: il Festival dei Sentieri“, progetto finanziato dalla Regione Campania attraverso il programma turistico “Le stagioni della Campania 2026-2027” a valere sulle risorse del Fondo di Rotazione ex lege n. 183/1987, fa tappa ad Amalfi con un incontro di musica e parole di cui sarà protagonista una delle voci più intense e raffinate della scena italiana: Tosca.
La cantante romana, a conclusione del Capodanno Bizantino, evento inserito all’interno della rassegna, porterà in scena domani, mercoledì 2 Settembre 2026 nella nuova Piazza Municipio (ore 21.30) un progetto straordinario, intimo e potente dal titolo “Le Feminæ si fanno aspettare” nel corso del quale l’artista intreccerà un racconto musicale ed emozionale con cui intende celebrare la forza, la grazia e la determinazione delle donne.
La serata sarà una vero e proprio ConversaConcerto, in dialogo con il giornalista Federico Vacalebre, nel corso del quale l’artista anticiperà ad Amalfi il tour del nuovo progetto discografico «Feminæ». Non solo un concerto, dunque, ma uno spazio di dialogo in cui Tosca, accompagnata da un moderatore, oltre che da Massimo De Lorenzi alla chitarra, Luca Scorziello alla batteria e il quartetto d’archi Onda Nueve, alternerà brani e riflessioni, attraversando i temi che abitano il suo nuovo album e rivivendo momenti musicali del suo percorso artistico fino ad oggi.
Il progetto, sotto la direzione artistica di Alessandro D’Auria, proseguirà il 6 settembre 2026 a Praiano con «900 – Musica, Teatro, Cultura & Wine Experience». L’evento è in programma in uno dei luoghi più suggestivi della Costiera Amalfitana come La Gavitella dove,con partenza alle ore 20 da Marina di Praia, si giungerà a bordo di taxi boat attraversando il mare e vivendo un vero e proprio sentiero dell’esperienza.
La serata, già durante la navigazione, sarà animata con musica jazz dal vivo di un duo di musicisti, che accompagnerà il pubblico verso la location del One Fire Beach creando un’atmosfera intima, elegante e sospesa nel tempo. Arrivati sulla terraferma, il pubblico sarà accolto dalla straordinaria messinscena di “Novecento”, la celebre e fortunata opera di Alessandro Baricco.
A bordo di un classico gozzo, che poeticamente intende richiamare il transatlantico Virginian, l’attore Pietro Pignatelli miscelerà parole che diventano musica, con musica che diventa racconto. A impreziosire ulteriormente la serata, dopo questo incontro tra teatro, mare e musica, in una dimensione scenica unica e profondamente suggestiva, sarà il grande Antonio Onorato, chitarrista di fama internazionale, che accompagnerà il pubblico in un viaggio musicale attraverso il suo inconfondibile jazz partenopeo, capace di fondere la tradizione mediterranea con sonorità jazz contemporanee, accanto a lui il sassofono di Gianni D’Argenzio. La serata sarà completata da una raffinata degustazione di vini e food experience, pensata per valorizzare il territorio e trasformare l’evento in un’esperienza multisensoriale.
«Il progetto è un ambiziosa e strutturata iniziativa di rigenerazione territoriale che unisce in un unico ecosistema narrativo e gestionale i Comuni di Amalfi, Positano, Praiano e Agerola, trasformando la loro millenaria rete sentieristica in un’infrastruttura verde permanente e in un palcoscenico diffuso per esperienze culturali, naturalistiche, olistiche ed enogastronomiche – spiega il direttore artistico Alessandro D’Auria – Sebbene “TRACCE” si presenti oggi come una prima edizione nel suo format di festival integrato, la sua architettura mette a sistema eventi che vantano numerose edizioni passate e un retaggio secolare, garantendo autenticità esperienziale. La finalità strategica fondante è la radicale destagionalizzazione dell’offerta turistica, strutturando un palinsesto che si snoda lungo l’arco delle quattro stagioni per spostare i flussi dalle aree costiere ormai sature verso l’entroterra montano, promuovendo un turismo lento, consapevole e a impatto zero nei mesi di media e bassa stagione, intercettando così i bacini internazionali del transformational tourism e dell’outdoor».

