Il 9 settembre richiama alla memoria la tragedia che nel 2010 colpì Atrani e portò via Francesca Mansi, segnando profondamente l’intera comunità. Da quel ricordo nasce oggi la volontà di creare un momento di incontro e sensibilizzazione, affinché la memoria diventi conoscenza, la conoscenza diventi consapevolezza e la consapevolezza si traduca in cura del territorio. L’iniziativa, prendendo spunto dal ricordo delle vittime dell’ alluvione che colpi questi territori, è un tentativo teso sensibilizzare la coscienza dei singoli cittadini, che vivono in un contesto ad elevata pericolosità idrogeologica, fornendo informazioni “su strada” e senza paroloni scientifici sulla stato dei luoghi.
Una iniziativa promossa da Associazione Accordi Culturali APS, dal Comune di Atrani e Prima Ravello, con la collaborazione di Acarbio Costiera Amalfitana, Club per l’Unesco di Amalfi, Italia Nostra Salerno e il supporto di P.A. Millenium Costa d’Amalfi ODV per gli aspetti organizzativi e della sicurezza si terrà il 9 settembre 2026 , scelta non casuale ,tanti cittadini della costiera amalfitana, in ricordo di Francesca Mansi ,cammineranno , insieme lungo il sentiero che collega Ravello ad Atrani, seguendo le tracce dell’acqua che da sempre modella il paesaggio della Costiera Amalfitana.Sarà un percorso tra natura, cultura, musica e conoscenza del territorio, pensato per riflettere sulle fragilità ambientali che caratterizzano questi luoghi straordinari e sull’importanza della prevenzione.
L’iniziativa si pone uno dei principi basi del concetto dell’auto protezione il quale si fonda sulla resilienza dei singoli individui, che essendo consapevoli da parte passiva diventano soggetti attivi nella gestione del rischio, partendo dal vivere quotidiano in cui svolgendo semplici azioni si contribuisce alla sicurezza del territorio e che nell’emergenza si muovano senza aspettare che “qualcuno” allunghi una mano.
Si spera che nel tempo si consolidi una consapevolezza della fragilità del territorio che sfati il rituale delle dichiarazioni emergenziali “ci hanno lasciato soli”, che vengono raccolte durante il post evento, e che invece porti a maturare il concetto, soprattutto nelle nuove generazioni che la protezione civile non sono gli altri ma siamo tutti noi nessuno escluso. Le musiche che accompagneranno l’evento saranno a carattere ambientale, mentre a fine incontro ci sarà un momento dove, con l’associazione ACARBIO, verrà presentata l’XI edizione del premio Francesca Mansi.
Percorso e programma
Prima Tappa – partenza dal Parcheggio Al Ponte, bivio Scala Ravello. Saluto e benvenuto del dr. Secondo Amalfitano con una introduzione all’evento ed un inquadramento generale delle tematiche che saranno trattate nel corso della “passeggiata” con riflessioni sulla tipicità della valle del Dragone .
Evento musicale
Seconda Tappa – Carrozzeria Cioffi – Introduce la discussione dr. Antonio Apicella che attraverso un affaccio sul fiume, dal ponte per la località Pontone, consente una vista di dettaglio sulle condizioni dell’alveo e sugli aspetti legati alla pericolosità idro morfologica del bacino del Dragone.
Evento musicale
Terza Tappa – Villa Rosa e Torra dello Ziro – franosità del territorio – Introduce la discussione dr. Rocco Guarino Antonio che attraverso affaccio sul versante opposto del Torrente Dragone, che consente una vista di dettaglio sulle condizioni di franosità dei versanti calcarei, spiegherà alcuni aspetti legati alla pericolosità morfologica del bacino del Dragone.
Evento musicale
Tappa Finale – Atrani – Intervento del Sindaco Michele Siravo e considerazioni di sintesi sull’esperienza della giornata del dr. Riccardo Caniparoli. In questa sede, il prof. Domenico Guida, esperto in idrogeomorfologia con esperienze emergenziali nel presidio di Sarno oltre ad essere tra gli autori del PAI ex Dx Sele, sarà a disposizione del pubblico per fornire chiarimenti e precisazioni previa una ampia illustrazione delle problematiche naturali del corso d’acqua e (pericolosità naturale) e di come l’antropizzazione dell’area (rischio) a contribuito determinare situazioni positive (controllo dei versanti) e negative (antropizzazione selvaggia e perdita di resilienza nella conduzione dei fondi .
POSTER – MOSTRA FOTOGRAFICA
Nella piazza sarà inoltre allestita una piccola area poster in cui sono evidenziate delle singolarità del corso d’acqua di cui si è persa la memoria e che non sono rilevabili con i normali mezzi in uso nella ordinaria pianificazione di settore in quanto non visibili sulla cartografia.
La perdita di memoria di questo tessuto antropico che mostra la storia della comunità locale intrinsecamente legata al corso d’acqua evidenzia che la perdita di resilienza e, quindi, di conservazione di questi manufatti diventa un rischio antropico non più naturale in quanto causata dall’incuria degli uomini e solo una crescita della cultura del territorio in uno alla gestione del territorio consapevole che una piccola variazione nel regime montano delle acque nel tempo può trasformarsi in un disastro per le aree di valle.

