untold 2027, la campania del vino sul podio: premiate Tenuta Cavalier Pepe, Sorrentino e Vini Contrada

La Guida “Untold – Quello che non è ancora stato detto del vino” celebra le aziende Campania per qualità, identità e capacità di raccontare il territorio.

 

La Campania è protagonista della terza edizione della Guida “Untold – Quello che non è ancora stato detto del vino”, il progetto editoriale realizzato da Decanto e pubblicato da Trenta Editore, con una serie di riconoscimenti assegnati alle aziende vitivinicole del territorio durante la cerimonia di premiazione ospitata nell’ambito di Vinitaly and the City Sibari presso il Parco Archeologico di Sibari.

La selezione della Guida Untold 2027 ha premiato le realtà che si sono distinte per qualità produttiva, autenticità, capacità di valorizzare il patrimonio vitivinicolo regionale e attitudine a raccontare attraverso il vino l’identità dei propri territori.

 

I riconoscimenti alle migliori cantine della Campania

Tra i premi assegnati dalla Guida Untold 2027 figurano i riconoscimenti dedicati alle migliori realtà regionali nelle categorie:

Tenuta Cavalier Pepe          Migliore Cantina della Campania *Premio Anfora 2027

Vini Contrada                         Migliore Azienda a Conduzione Familiare della Campania

Sorrentino Vesuvio              Migliore Cantina da Visitare in Campania

I riconoscimenti valorizzano aziende capaci di rappresentare diverse espressioni del vino italiano contemporaneo: realtà storiche con una forte identità, progetti emergenti, imprese familiari custodi di tradizioni produttive e cantine che hanno saputo sviluppare un modello di accoglienza legato all’enoturismo.

I Tre Cavatappi celebrano i vini simbolo della Campania nella Guida Untold 2027  con l’assegnazione di 47 Tre Cavatappi ai vini della regione, il riconoscimento dedicato alle etichette che si distinguono per qualità, tipicità e capacità di esprimere nel calice il carattere del territorio di appartenenza.

Un risultato che conferma la ricchezza del patrimonio enologico regionale e la capacità dei produttori di interpretare vitigni autoctoni, denominazioni storiche e nuove espressioni stilistiche.