Avellino, debutto amaro: l’Arezzo rimonta al Partenio-Lombardi e vince 2-1

Russo incanta con un gol da applausi, poi i biancoverdi calano. Cianci su rigore e Ionita al 90’ completano il sorpasso: per Nesta subito una battuta d’arresto pesante

AVELLINO – Il nuovo campionato dell’Avellino comincia con una sconfitta amara. Al Partenio-Lombardi l’Arezzo passa 2-1 al termine di una gara che i biancoverdi avevano iniziato nel modo migliore, trovando il vantaggio con una splendida giocata di Russo, ma che non sono riusciti a controllare dopo la fiammata iniziale. Gli amaranto hanno preso progressivamente il comando delle operazioni e nella ripresa hanno ribaltato il risultato con Cianci su rigore e Ionita, autore del gol decisivo al 90’.

L’Avellino parte con il piede sull’acceleratore. Ritmo alto, buone combinazioni e Russo subito protagonista. Al 15’ arriva il lampo che infiamma il Partenio: Palumbo cambia gioco, Russo riceve e dal limite lascia partire un destro a giro perfetto, indirizzato sotto l’incrocio dei pali. Una conclusione spettacolare che vale l’1-0 e sembra premiare l’ottimo avvio dei padroni di casa.

Il vantaggio, però, non produce l’effetto sperato. Dopo una prima parte di gara convincente, l’Avellino comincia ad abbassarsi e lascia spazio alla crescita dell’Arezzo. La squadra di Bucchi guadagna metri e trova in Arena il proprio uomo più pericoloso.

Al 29’ è Izzo a evitare guai peggiori, opponendosi a una conclusione ravvicinata dello stesso Arena. Poco dopo Martinelli deve intervenire sul sinistro dell’attaccante amaranto. L’Avellino prova a ripartire e Russo continua a creare problemi alla difesa toscana, ma la spinta dei biancoverdi perde progressivamente intensità.

Prima dell’intervallo l’Arezzo sfiora ancora il pareggio con Cianci, che al 45’ calcia dal limite e manda il pallone a pochi centimetri dal palo. L’Avellino va negli spogliatoi avanti, ma la partita è ormai tutt’altro che sotto controllo.

La ripresa conferma le difficoltà. Al 48’ Arena spreca una buona occasione sul secondo palo, mentre al 52’ Russo sfiora la doppietta con un destro dal limite che termina di poco a lato. È l’ultima vera fiammata prima dell’episodio che cambia definitivamente la gara.

Al 55’ Moruzzi perde un pallone a centrocampo e Arena si invola creando scompiglio nella retroguardia biancoverde. Besaggio interviene in ritardo e lo travolge al momento della conclusione. L’arbitro Drigo indica il dischetto. Cianci si incarica della battuta e spiazza Martinelli: 1-1.

L’Avellino prova a reagire. Favilli, subentrato nel primo tempo all’infortunato Fila, impegna Nunziante di testa, ma il portiere amaranto si supera e mantiene il risultato in equilibrio.

Nesta prova a cambiare l’inerzia inserendo contemporaneamente Di Maggio, Sounas e Sala. Moruzzi, Besaggio e Palumbo lasciano il campo, ma la squadra non riesce a ritrovare la brillantezza dell’avvio.

Le corsie esterne diventano uno dei principali problemi per i biancoverdi: poca spinta in avanti e difficoltà nel contenere le iniziative degli avversari. L’Arezzo, al contrario, continua a muoversi con ordine e senza concedere troppo.

Biasci prova a scuotersi al 54’, con un destro dal limite che sfiora l’incrocio, ma la sua partita resta nel complesso opaca. L’Avellino si affida soprattutto a Russo, ancora una volta il più vivace e pericoloso tra gli uomini di Nesta.

Quando il pareggio sembra ormai scritto, arriva la beffa.

È il 90’. Righetti prende spazio sulla sinistra e mette in area un cross preciso. Ionita anticipa Simic, prende il tempo al difensore biancoverde e colpisce di testa. Il pallone supera Martinelli e finisce in rete: 2-1 Arezzo.

Il Partenio prova a spingere l’Avellino nei minuti di recupero. Al 97’ arriva anche l’ultima opportunità: Pandolfi si trova nel cuore dell’area, ma la conclusione viene respinta dalla difesa amaranto. È l’ultimo assalto.

Poi il triplice fischio. L’Arezzo espugna il Partenio-Lombardi e porta a casa tre punti costruiti soprattutto nella seconda parte della gara.

Per l’Avellino resta una serata dal doppio volto. La prima mezz’ora aveva mostrato una squadra capace di giocare con intensità e qualità, con Russo già in grande evidenza. Poi, però, il rendimento è calato e l’Arezzo ha preso progressivamente il sopravvento.

Da rivedere soprattutto il lavoro sulle fasce e la capacità della squadra di mantenere il controllo della partita dopo essere passata in vantaggio. Pesano anche l’errore che ha portato al rigore e la disattenzione sul gol decisivo, con Simic che non riesce a contenere l’inserimento di Ionita.

A complicare ulteriormente la serata c’è l’infortunio di Fila, costretto a lasciare il campo dopo appena dodici minuti. Una tegola che Nesta dovrà valutare nei prossimi giorni.

Il campionato è appena cominciato, ma il primo verdetto è chiaro: l’Avellino ha qualità e può ripartire dalla prestazione di Russo, ma dovrà trovare maggiore continuità e soprattutto imparare a gestire meglio le partite dopo aver trovato il vantaggio. L’Arezzo, al Partenio, ha presentato subito il conto.