Grande partecipazione alla presentazione del libro di Andrea Covotta. Monsignor Pasquale Cascio ha offerto una riflessione sul ruolo dei cattolici nella storia politica e sociale del Paese.
È stata dedicata alla politica, alla storia della Repubblica e al ruolo del pensiero cattolico nella società italiana la seconda iniziativa della stagione estiva organizzata dalla Pro Loco di Sant’Angelo dei Lombardi. Nel centro storico, nella piazzetta-emiciclo della Pro Loco, è stato presentato Politica e Pensiero di Andrea Covotta, giornalista e direttore di Rai Quirinale.
L’incontro ha registrato una significativa partecipazione di pubblico, con cittadini provenienti da Sant’Angelo dei Lombardi e dai diversi centri dell’Alta Irpinia, oltre a sindaci ed ex amministratori, giornalisti, professionisti e appassionati di politica.
A introdurre e coordinare i lavori è stato Tony Lucido, che ha portato all’attenzione del pubblico alcuni spunti legati ai temi affrontati nel volume. Era assente, per motivi di salute, il giornalista Franco Genzale. I saluti dell’amministrazione comunale sono stati affidati alla sindaca di Sant’Angelo dei Lombardi, Rosanna Repole, che ha proposto alcune riflessioni sui protagonisti e sulle vicende politiche richiamate nel libro.
Particolarmente significativo l’intervento di S.E. Monsignor Pasquale Cascio, arcivescovo, che ha offerto una lettura del volume incentrata sull’evoluzione della presenza della Chiesa nei processi sociali e politici italiani. Dalla Rerum Novarum di Leone XIII al ruolo dei cattolici nella formazione della classe dirigente e nella stesura della Costituzione, fino all’allargamento della partecipazione democratica e al coinvolgimento delle forze socialiste e comuniste, il presule ha ripercorso alcune delle principali tappe della storia politica italiana.
Cascio non ha risparmiato neppure una riflessione autocritica, sottolineando come alcune trasformazioni della società non siano state sempre comprese o accompagnate adeguatamente dalla Chiesa.
Nel suo intervento Andrea Covotta ha ripercorso alcuni dei momenti cruciali della storia politica e sociale italiana, soffermandosi sui grandi cambiamenti che, tra la fine dell’Ottocento e il Novecento, hanno imposto una ridefinizione del ruolo del mondo cattolico nella società.
Ampio spazio è stato dedicato al popolarismo cattolico e alle figure di don Luigi Sturzo e Alcide De Gasperi, quest’ultimo ricordato per il suo alto senso dello Stato. Covotta e Monsignor Cascio hanno inoltre richiamato l’importanza della formazione della classe dirigente di ispirazione cattolica, a partire dall’esperienza della FUCI e dalla figura di Giovanni Battista Montini, futuro Paolo VI, fino all’esperienza di Aldo Moro.
Proprio a Moro è stato dedicato un passaggio significativo della serata, con riferimento alla sua attenzione alla stabilità delle istituzioni repubblicane e alla necessità di garantire un equilibrio democratico capace di consentire l’alternanza dei governi e delle maggioranze senza mettere in discussione la solidità della Repubblica.
Nel dibattito è emersa anche la necessità, per le principali forze politiche del tempo, dalla Democrazia Cristiana al Partito Comunista Italiano, di sviluppare una piena consapevolezza delle responsabilità legate al proprio ruolo e alla tutela dell’equilibrio democratico.
Tony Lucido ha quindi richiamato il pensiero di Ciriaco De Mita, protagonista della politica nazionale e attento ai temi delle riforme istituzionali, della partecipazione popolare e dell’evoluzione della democrazia. In particolare, ha ricordato l’espressione «patti costituzionali» e l’impegno di De Mita nel dibattito sulle riforme, fino alla stagione della Bicamerale.
Secondo quanto emerso nel corso dell’incontro, di fronte ai profondi cambiamenti culturali, sociali e politici degli ultimi decenni, De Mita si interrogava sulla necessità di elaborare nuovi modelli di partecipazione e rappresentanza democratica.
A chiudere i lavori è stato ancora Monsignor Cascio, che ha rivolto a Covotta l’invito a proseguire il percorso di analisi politica e storica con una nuova pubblicazione capace di partire dal 1978, anno dell’assassinio di Aldo Moro, per arrivare fino alle vicende politiche più recenti.
La serata è stata arricchita dall’intervento canoro dell’artista Lidia Di Paola, particolarmente apprezzato dal pubblico. L’organizzazione dell’appuntamento è stata coordinata dalla professoressa Ramona Del Priore.
Tra i presenti anche Domenico Covotta, per quattordici anni sindaco di Ariano Irpino e padre di Andrea, figura conosciuta e stimata a Sant’Angelo dei Lombardi e in Alta Irpinia. Numerose le personalità del mondo istituzionale, culturale e professionale presenti all’iniziativa, tra cui il generale di corpo d’armata Giuseppe Caputo, il sindaco di Sturno Vito Di Leo, l’ex sindaco di Sturno Franco Di Cecilia, l’ex sindaco di Sant’Angelo dei Lombardi Vincenzo Lucido, il dirigente regionale della Sanità Gaetano Sicuranza, il consulente internazionale nel settore finanziario Augusto Zodda, il preside Augusto Verderosa, l’architetto Gerardo Nappa, il presidente provinciale UNPLI Giuseppe Silvestri e il giornalista Rai Antonio Scoppettuolo.
La Pro Loco ha espresso il proprio ringraziamento a tutti i partecipanti, sottolineando la qualità del confronto e la risposta del pubblico a un appuntamento dedicato a temi di grande rilievo storico, politico e culturale.

