Il 30 agosto, all’Oasi Diecimare, un grande rito collettivo tra natura, suono e presenza

A Cava de’ Tirreni una giornata di trekking, yoga, musica, laboratori, cultura popolare e cibo del territorio per restituire al bosco la dignità di una presenza viva. Associazioni, festival, luoghi di pensiero e aggregatori culturali della città saranno compagni di viaggio nella costruzione dell’evento.

Ci sono luoghi che non possono essere ridotti a scenografia. Per una città come Cava de’ Tirreni, il bosco non è mai stato soltanto il verde che circonda la valle o il fondale romantico di una passeggiata domenicale. È, da sempre, una struttura profonda della vita collettiva, una forma originaria di economia, energia, nutrimento, rifugio e conoscenza.

Da questa consapevolezza nasce BOSCO DIO! – Rituale contemporaneo tra natura, suono e presenza, in programma domenica 30 agosto 2026, a partire dalle 17.00, nel Parco Oasi Diecimare a Cava de’ Tirreni (Sa).

Non un semplice festival musicale, né un convegno dedicato all’ambiente, ma un’esperienza collettiva costruita attraverso il cammino, l’ascolto, il movimento dei corpi, la musica, il cibo e l’incontro. Un rito contemporaneo e laico con cui tornare a riconoscere il bosco come parte viva della storia e dell’identità della città.

Nei boschi cavesi si produceva carbone, trasformando gli scarti in energia. Nelle neviere si conservava la neve fino all’estate, portando il ghiaccio in città quando il freddo era ancora una tecnologia paziente custodita dalla montagna. Nei periodi più duri, anche durante la guerra, il bosco ha continuato a offrire castagne, erbe, legna, riparo e possibilità di sopravvivenza.

Cava de’ Tirreni è una valle cinta dall’abbraccio dei monti e quell’abbraccio non rappresenta soltanto una forma geografica. È una memoria, il segno di una dipendenza antica che la modernità ha spesso provato a dimenticare, come se il progresso consistesse nel separarsi sempre di più dai luoghi che ci hanno reso possibili.

BOSCO DIO! vuole restituire al bosco la dignità di una presenza sacra, non in senso confessionale, ma nel significato più antico e materiale del termine: sacro è ciò da cui dipende la vita e che, proprio per questo, non può essere trattato come sfondo, consumo, risorsa muta o superficie disponibile.

Il bosco è probabilmente una delle prime divinità che le comunità umane hanno riconosciuto, molto prima della costruzione di templi, dottrine e liturgie. Non un dio lontano, astratto e verticale, ma una potenza diffusa e respirante, fatta di radici, ombra, animali, acqua, humus, silenzio, decomposizione e nascita. Un dio senza immagine, perché composto da tutte le immagini viventi che lo attraversano. 

Dall’intelligenza artificiale all’intelligenza del vivente

In un tempo in cui l’intelligenza artificiale sembra occupare ogni discorso sul futuro, BOSCO DIO! prova a spostare lo sguardo verso un’intelligenza infinitamente più antica: quella del vivente.

Un bosco non è un insieme casuale di alberi. È una rete che comunica, conserva memoria, redistribuisce nutrienti, genera microclimi, protegge, rigenera e collabora. È una comunità complessa nella quale nessun elemento vive davvero da solo. Prima delle piattaforme digitali, degli algoritmi e delle reti artificiali, la Terra ha generato sistemi connettivi capaci di tenere insieme differenze, scambi, dipendenze ed equilibri fragili e potentissimi.

BOSCO DIO! non vuole proporre una fuga nostalgica dalla contemporaneità, né opporre ingenuamente natura e tecnologia. Vuole piuttosto ricordare che ogni futuro che dimentica il vivente rischia di diventare povero, astratto e disabitato. Abbiamo bisogno di algoritmi, ma ancora di più di corpi capaci di sentire, comunità capaci di ascoltare e territori capaci di generare senso. Perché l’intelligenza non è soltanto calcolo, previsione e automazione: è anche relazione, cura, adattamento, reciprocità e attenzione.

Un rito costruito insieme al territorio

A concorrere alla costruzione di questo primo grande rito collettivo saranno alcune delle realtà culturali, associative e sociali che animano il territorio: MusicAmuorz, Limen Festival, MAC fest, Centopagine Libreria, Game Over, Cheap Thrills rare vinyl, Posto Occupato, Cava Book Festival, Spazio Pueblo, CAI (Club Alpino Italiano), FIE (Federazione Italiana Escursionisti), La casetta dei bambini, CresciAMOaCAVA, VisitaCava.it, Tenuta Don Carlo, 3D Pelling.

Ciascuna con la propria sensibilità, le proprie esperienze e le proprie idee, non saranno semplici presenze in cartellone, ma compagni di viaggio, associazioni, aggregatori di comunità e luoghi di pensiero e discussione. La loro partecipazione contribuirà a fare di BOSCO DIO! uno spazio comune nel quale mondi differenti della città possano riconoscersi, incontrarsi e concorrere alla costruzione di una nuova relazione con il territorio.

La musica, lo yoga, il trekking, il sound landscaping, i workshop, il cibo tradizionale locale e le aree dedicate ai bambini e alle realtà culturali cittadine non saranno attività collaterali, ma soglie differenti di una stessa esperienza. Modi diversi di attraversare il bosco, ascoltarlo e tornare a percepirsi come parte di una comunità più ampia, umana e non umana.

Il Programma

La manifestazione partirà alle ore 17 con musica d’ambiente e in un clima d’incontro e convivialità, per proseguire, dalle ore 17.30, con una passeggiata guidata al tramonto lungo il Sentiero dei Due Golfi, accompagnata da una sessione di yoga con il maestro Luigi Cardone con Martino D’Amico all’handpan e da laboratori riservati ai più piccoli e alla genitorialità attiva a cura delle associazioni CresciAMOaCAVA, alle ore 18, La casetta dei bambini alle ore 18.30. Seguirà, alle ore 19, pratica di yoga.

Alle ore 19 sarà proposto un aperitivo a chilometro zero con prodotti del territorio, accompagnato dal DJ set “Radici” di Flowerless.

Alle ore 20 il bosco accoglierà il folklore e la tradizione de Gli Amici della Tammorra, chiamati a riallacciare il legame con la cultura popolare attraverso il ritmo, il movimento e la partecipazione collettiva.

Il programma musicale proseguirà con:

ore 20.30 – SUSANNA REPPUCCI

ore 21.15 – MusicAmuorz presenta SHORT ART FAIR ENOUGH ore 22.00 – EDEA

ore 22.45 – MAYENS (showcase new album) ore 23.00 – ALDOLÀ CHIVALÀ

ore 23.45 – MASSIMO SORRENTINO in “Woods Child – Invocazione a Jimi Hendrix” I live saranno video-animati da m.lab.

Nel corso dell’evento sarà conferito a Lucia Avigliano il Premio “BOSCO DIO!”, per il suo impegno nella conoscenza, nella cura e nella valorizzazione dei boschi di Cava de’ Tirreni e per aver contribuito a ridurre la distanza tra la memoria dei luoghi e le generazioni chiamate ad abitarli.