PRESENTAZIONE DEL LIBRO: “E SE TORNASSE FRANCESCO?”

Autore Padre Enzo Fortunato
Il giorno 8 Agosto 2026 presso il Santuario di Santa Maria di Avigliano
CAMPAGNA (SA)

Riceviamo e pubblichiamo – Nella creazione di un dialogo con il personaggio più rappresentativo dei profondi conflitti di trasformazione interna, vissuto nel I Millennio, l’autore Enzo Fortunato, nella lettura del suo libro, ci conduce all’ascolto di un messaggio che invita all’amore verso il prossimo, al di là delle barriere geografiche e di prevaricazione sociale e politica, il messaggio scritto da Papa Francesco nell’epigrafe “Fratelli Tutti” sulla tomba del Santo.
Scorrevole la trattazione storica della vita del Santo che in un feedback sul passato e sul presente
rivela i passaggi, le situazioni, le circostanze che, forse per caso, “l’imboscata di Dio” (rif. Cap. V
“Il Sogno”) conducono Francesco alla conversione, ad “accorgersi degli altri nella sua vita”.
Interessante il capitolo dedicato alla donna: Chiara entra nel gruppo religioso con fermezza e
coraggio, consapevole delle difficoltà che avrebbe poi affrontato. La preoccupazione di Francesco è
rivolta esclusivamente alla salvaguardia della dignità e dell’integrità della personalità di Chiara che
sosterrà nella sua scelta ponendo un confine, “Chiara non può più essere toccata”. Anche in questo
passaggio difficile Francesco si fa carico della responsabilità della scelta di Chiara con un’azione
concreta, restandole accanto.
La metafora della vita del Santo, prima “play boy”, “narciso”, “cavaliere”, infine “umile tra gli
umili” resta ancorata a una scelta precisa: “sceglie di servire il padrone” (rif. Cap. V “Il Sogno”).
Francesco non intende mettersi al di sopra del padrone stesso, così come non desidera gli allori, i
riconoscimenti di azioni di guerra condotte con coraggio! Francesco ha scelto di seguire Cristo
attraverso la via della povertà evangelica, ha scelto di seguire Gesù abbracciandone l’umile umanità
per entrare in rapporto con la vita in modo nuovo, penetrandone l’essenza per percepire la luce
sempre.

Prof.ssa Silvana Geirola