riceviamo e pubblichiamo –
Lo straordinario evento meteorologico dello scorso 2 luglio 2026 ha colpito numerosi paesi e città della Campania fra cui Pomigliano D’Arco, Mariglianella, Marigliano e in maniera assai pesante anche Brusciano nell’Area Metropolitana di Napoli. Perciò la Regione Campania aveva diramato il Comunicato n. 404 di proroga allerta meteo: «Si prevedono fenomeni temporaleschi caratterizzati da incertezza previsionale e si evidenzia un rischio idrogeologico».
Alle 10.40 di giovedì del 2 luglio 2025 chi si trovava a passeggiare sulle Taverne di Mariglianella in direzione Brusciano veniva accompagnato da una coltre di nubi che promettevano nulla di buono, come nelle immagini del sociologo e giornalista Antonio Castaldo postate sul web da Giuseppe Pio Di Falco per IESUS, Istituto Europeo di Scienze Umane e Sociali e Associazione “Umanitas Viva” di Napoli. Ancora pochi minuti, dopo aver affrettato il passo di ritorno a casa con il fedele pelosetto Marek, https://www.youtube.com/watch?v=JvXSFTOsMQg, e il cielo si sarebbe sciolto in una pioggia a dirotto, mentre l’offuscato Monte Somma raccoglieva il rovescio e lo rilasciava verso i paesi a valle https://www.youtube.com/watch?v=cSG11-GbDu0, che hanno patito numerosi danni.
Così come la pioggia inondava le strade in poco tempo gli utenti di vari social scaricavano le immagini sul web divenute virali e intercettate dalle testate giornalistiche a testimoniare l’estremo fenomeno meteorologico in atto: InterNapoli.it, “Bomba d’acqua su Napoli e provincia, Tuoni , fulmini e lampi su tutta l’Area Nord” https://www.facebook.com/reel/1347170470161785; Claudio Correale dalla Rampa Cappuccini a Pozzuoli, https://www.facebook.com/reel/1020294527057789; Cronaca Flegrea, Bacoli nei pressi della Villa Comunale, https://www.facebook.com/watch/?v=2197580340785435; Immagini di Marigliano e Brusciano su Prima Tivvù « Importanti criticità sono state registrate a Brusciano, nel nolano, dove diverse strade si sono trasformate in veri e propri fiumi, creando rallentamenti al traffico e difficoltà per automobilisti e residenti. Un automobilista è rimasto bloccato sulla sua vettura. Video: Giusy Russo», https://www.facebook.com/share/r/18rEHVyoo9/. Ecco l’informazione del servizio pubblico TGR Campania, https://www.rainews.it/tgr/campania/video/2026/07/maltempo-campania-temporali-allagamenti-aa7e9b1e-0733-4089-863e-76f7c51c270c.html.
A Brusciano tanti negozianti e alcune abitazioni private hanno subito l’irrefrenabile allagamento con notevoli danni tanto da richiedere l’intervento dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile della Regione Campania alla presenza del Sindaco, Avv. Giacomo Romano il quale dalla sua pagina FB dava immediato aggiornamento: «In queste ore non ci sono uffici, riunioni o comunicati che tengano. C’è una città che chiede aiuto, ci sono case invase dall’acqua, famiglie spaventate e persone che stanno cercando di salvare ciò che una violenta bomba d’acqua ha messo a rischio in pochi minuti. Sono sul territorio insieme ai Vigili del Fuoco, alla Protezione Civile e a tutti gli operatori impegnati negli interventi di soccorso nelle abitazioni colpite. A loro va il mio più profondo ringraziamento per il lavoro instancabile che stanno svolgendo. Quella che stiamo vivendo è un’emergenza che ha interessato l’intera area metropolitana di Napoli. Un evento atmosferico di eccezionale intensità che ha provocato danni e disagi in tanti comuni. Di fronte alla forza della natura nessuno può promettere l’impossibile, ma tutti abbiamo il dovere di fare il possibile, e anche di più. A tutte le famiglie che stanno affrontando queste ore difficili desidero esprimere la mia vicinanza. So bene che quando l’acqua entra in casa non invade solo le stanze: porta con sé paura, sconforto e il timore di perdere sacrifici costruiti in una vita. Questo non è il momento delle polemiche né delle strumentalizzazioni. Verrà il tempo delle valutazioni, delle verifiche e di tutto ciò che sarà necessario fare. Oggi è il momento di lavorare, di tendere una mano, di essere una comunità. Come Sindaco continuerò ad essere qui, accanto ai miei concittadini, perché è nei momenti più difficili che un’amministrazione deve dimostrare il proprio senso del dovere. Non con le parole, ma con la presenza. È così che ho sempre interpretato il mio ruolo e continuerò a farlo, mettendo al centro, sempre prima di tutto, le persone». Fonte: Giacomo Romano Sindaco di Brusciano.
Successivamente il Primo Cittadino per la stessa via social faceva sapere: «Evento calamitoso del 2 luglio. Danni al territorio Richiesta di incontro URGENTE. Ho scritto al Ministro per la Protezione Civile, al Ministro per l’Ambiente e sicurezza energetica, alla Protezione Civile Nazionale, alla Città Metropolitana dí Napoli, Ente Idrico Campano, Consorzio di Bonifica del bacino del Volturno, ed al Prefetto di Napoli, in relazione al violentissimo nubifragio che si è abbattuto ieri, 2 Luglio sul territorio di Brusciano. In qualità di Sindaco e cittadino di questo Paese mi corre l’obbligo di sensibilizzare le Istituzioni sovraordinate alla ricerca condivisa di ogni possibile azione per tutelare la salute dei miei concittadini e per preservare la sicurezza pubblica. I danni riportati da abitazioni ed esercizi commerciali sono la riprova di ciò che è accaduto e nessuno rimarrà solo né abbandonato». Fonte: Giacomo Romano Sindaco di Brusciano.
Sul versante della competizione politica ecco l’intervento dell’ex Sindaco di Brusciano, (in carica dal 4.7.2018 al 4.3.2021), Avv. Peppe Montanile che sempre via social così sintetizza la “Verità sulle cause e sulle responsabilità del gravissimo allagamento”: «–Allerta meteo sottovalutata; -Mancata manutenzione delle pompe-tardiva e non totale attivazione di tutte le pompe di sollevamento esistenti; -Mancata e sistematica pulizia delle caditoie; -Illegittima dannosa ed eccessiva sottrazione del suolo nel nostro territorio. Molti insediamenti edilizi, in violazione del nostro regolamento, hanno cementificato ed asfaltato interamente il lotto d’intervento, senza lasciare il 25% della superficie permeabile. In assenza di ogni controllo amministrativo. In allegato il link della consegna, in data 02.07.2020, dell’impianto di sollevamento, per documentare i fatti». Fonte: https://www.facebook.com/Peppemontanile/.
Qui di seguito si riportano ulteriori contributi e riflessioni.
Dal versante giornalistico e di storia sociale, sui precedenti episodi temporaleschi a Brusciano nei giorni dell’1 settembre 2018 e del 4 luglio 2020, riportati dal sociologo e giornalista Antonio Castaldo, https://www.youtube.com/@antoniocastaldo6587, con la documentazione Video IESUS, https://youtu.be/JgSvHNSg1wg.
Quelli di ex Amministratori Comunali, con la pacatezza di Giuseppe Negri: «In merito agli effetti dell’eccezionale “bomba d’acqua” che ha colpito il nostro territorio, è opportuno fare chiarezza. O meglio operazione verità. Non si tratta di un episodio isolato: la conformazione geografica del nostro comune, situato alle pendici di Somma Vesuviana, fa sì che le intense precipitazioni tra Somma e Brusciano scarichino enormi volumi d’acqua direttamente su via Semmola e via Padula. Il nostro paese dispone di una rete fognaria all’avanguardia rispetto ai comuni limitrofi, supportata da pompe di sollevamento che convogliano le acque nell’alveo campagna. Sebbene l’eccezionalità dell’evento possa temporaneamente mandare in crisi il sistema, la reale efficacia dell’opera si nota al termine della pioggia, quando le strade si liberano completamente in pochi minuti. Questo è il frutto della lungimiranza e del buon lavoro delle passate amministrazioni. Un precedente analogo si è registrato nel 2018, durante il mio mandato da vicesindaco, quando la violenza dell’acqua trascinò le transenne predisposte per la sfilata della festa dei carri fino alla Variante 7 bis. Trovo squallido fare demagogia, soprattutto da parte di chi ambisce a rappresentare le istituzioni. È ancor più grave quando chi amministra oggi cerca giustificazioni scaricando le responsabilità. In questo caso, il Sindaco in carica non ha colpe per l’evento naturale, così come non ha meriti per l’efficienza di un’infrastruttura ereditata dal passato. Certamente la situazione è migliorabile, ma parliamo di interventi strutturali a lungo termine: eliminare del tutto simili fenomeni dinanzi alla forza della natura resta una sfida complessa. P. S. L’amministrazione comunale in tutto questo ha l’obbligo di attivare tutti i canali istituzionali per venire incontro alle persone che hanno subito danni e cercare di ristorare le spese che hanno e devono fronteggiare a seguito della calamità naturale!».
Con il commento del Dott. Vincenzo Cerciello: «Caro Peppe, concordo sostanzialmente con la tua analisi che ritengo intellettualmente onesta. Gli eventi accaduti a Brusciano e nei comuni limitrofi dimostrano, semmai ce ne fosse bisogno, che siamo di fronte a fenomeni naturali complessi che non meritano né semplificazioni, né strumentalizzazioni, ma che impongono un approccio rigoroso e attento da parte di tutti, cittadini ed istituzioni. Da un lato, il cambiamento climatico sta modificando frequenza ed intensità di eventi meteorologici che mettono a dura prova qualsiasi territorio, dall’altro, la nota fragilità geologica e urbanistica amplifica le pesanti conseguenze di tali eventi rendendo quanto mai necessari pianificazione e risposte infrastrutturali adeguate ai rischi. Credo che il punto di incontro debba essere proprio questo: superare il pericoloso ed insidioso dibattito tra quelli che dicono che ‘è solo colpa del clima’ e quelli che dicono che ‘è solo colpa della mancanza di manutenzione ed infrastrutture’, riconoscendo che oggi servono nuove e più incisive politiche di gestione del territorio, proprio perché il contesto ambientale è significativamente cambiato. Si tratta, evidentemente, di un equilibrio delicato quanto complesso tra risorse economiche disponibili, scelte urbanistiche intrinsecamente rispettose dell’ambiente e piena consapevolezza dei nuovi rischi che, francamente, non possiamo più ignorare. Un caro saluto».
Con la lungimiranza dell’ambientalista Luigi Lisbo Parrella: «Concentrarsi solo sulla pulizia delle caditoie significa curare il sintomo e non la malattia. Di fronte alla crisi climatica serve una trasformazione radicale del tessuto urbano. Pulire le caditoie è ormai solo un tampone temporaneo di fronte a fenomeni meteo estremi, cementificazione selvaggia e fragilità del territorio. Serve una svolta strutturale. Ecco i pilastri fondamentali per un intervento radicale sul rischio idrogeologico: 1. De-cementificazione e superfici permeabili. Sfondamento dell’asfalto: Sostituire il cemento con pavimentazioni drenanti nei parcheggi e nelle piazze. 2 Parco pubblico, Giardini della pioggia (Rain Gardens): Creare aree verdi ribassate progettate appositamente per assorbire l’acqua quando ci sono fenomeni estremi (vasche di contenimento e le briglie borboniche del Monte Somma)».
E per quanto riguarda i più volte richiamati Regi Lagni, funzionali al convogliamento delle acque verso il pacifico sbocco sul Mar Tirreno, resta il “Sogno del Giardino d’Europa” https://www.youtube.com/watch?v=qXuvf8TNONU, qui in una ripresa video del 2024 del sociologo Antonio Castaldo.
di antonio castaldo

