AVELLINO – Si chiude, almeno in parte, una lunga fase di tensione tra AIAS Avellino e ASL. È stato infatti ufficialmente sottoscritto il contratto per l’anno 2024 relativo al centro di Via Morelli e Silvati, un passaggio ritenuto fondamentale per assicurare continuità assistenziale agli utenti e stabilità economica alla struttura.
L’accordo rappresenta un primo importante risultato dopo mesi di incertezze e apre ora la strada alla definizione del contratto 2025 per le prestazioni già erogate e ancora in attesa di rimborso. L’obiettivo dichiarato resta quello di consolidare il budget storico anche per il 2026 e per gli anni successivi, ripristinando definitivamente la situazione antecedente alla chiusura della struttura avvenuta nel febbraio 2018 e successivamente dichiarata illegittima.
Nel comunicato diffuso dalla struttura, dipendenti, collaboratori, utenti e famiglie hanno espresso un forte ringraziamento al Commissario Straordinario Antonio Maurizio Arci, indicato come figura determinante nel raggiungimento dell’intesa. “Con competenza, tenacia e determinazione non ha mai mollato”, si legge nella nota, che sottolinea il ruolo svolto dal commissario nel garantire la tenuta economica e amministrativa del centro durante gli anni più difficili.
Particolare attenzione viene posta anche alla tutela dei lavoratori e dei pazienti fragili. Secondo quanto evidenziato dalla struttura, nonostante la mancata sottoscrizione dei contratti per il 2024 e il 2025, sarebbero stati assicurati regolarmente stipendi e servizi, evitando ripercussioni sull’assistenza sanitaria.
L’AIAS Avellino ha inoltre ringraziato istituzioni, sindaci del territorio, professionisti e organizzazioni sindacali che hanno sostenuto la vertenza, definita “una battaglia che riguarda non solo l’AIAS ma l’intero fabbisogno assistenziale della provincia di Avellino”.
Un riconoscimento è stato rivolto anche al collegio legale che ha seguito i contenziosi amministrativi degli ultimi anni, in particolare agli avvocati Lorenzo Lentini, Enzo Paolini e Filippo Fiorillo.
Con la firma dell’accordo torna ora maggiore serenità soprattutto per gli oltre 250 pazienti già in trattamento, molti dei quali in età evolutiva. La sottoscrizione del contratto viene interpretata come un segnale di distensione istituzionale e come un passo decisivo per rimettere al centro il diritto alla cura, i Livelli Essenziali di Assistenza e la tutela delle famiglie.

